La Rai racconta cosa vedere a Danzica

Ormai la televisione di stato ci ha preso gusto – o forse sono consapevoli di essere i primi a farlo in italiano – e ci sta fornendo un numero sempre maggiore di servizi sulle città polacche più importanti e interessanti da visitare per la loro storia e la loro bellezza. Infatti grazie all’infaticabile redazione de “Alle falde del Kilimangiaro”, da oggi nel nostro archivio QP&I è disponibile anche il videoarticolo che state leggendo, dedicato a Danzica , in polacco Gdańsk (gli altri si possono trovare agevolmente scrivendo “Rai” nel motore di ricerca interno o esplorando la sezione “turismo & natura” del nostro blog). Noi come al solito forniamo il video, disponibile qui sotto, seguito da un breve riassunto per chi al momento non può guardarlo o ascoltarlo.
Danzica è una delle finestre della Polonia sul mar Baltico, sicuramente la principale se pensiamo alla sua storia. La zona dell’ex magazzino di munizioni di Westerplatte, raso al suolo dai tedeschi il 1° settembre 1939, è stata completamente ricostruita, e ora è un museo all’aperto. La città vecchia (główne miasto) ha in serbo tanto fascino a partire dalla Porta d’Oro (Zlota Brama), imponente arco in pietra, e dalla Porta Verde (Zielona Brama), A collegarle c’è ulica Długa, la strada reale percorsa dai sovrani che visitavano la città. E’ in stile olandese, e tra gli edifici che si incontrano durante il tragitto non è da perdere il Municipio, palazzo del ‘400 che si affaccia sulla via del vecchio mercato. Sdraiati su dei materassini si può ammirare al meglio la volta con 25 diversi dipinti dell’olandese Isaak van den Blocke. Di fronte al municipio si trova la fontana di Nettuno (Fontanna Neptuna): già dal XV secolo Danzica era uno dei principali porti europei per il commercio di frumento e ambra (tra le più pregiate al mondo), a prova del rapporto strettissimo della città con il mare. Non lontano dal municipio si trova via Mariacka, formata da palazzi con un ingresso a terrazzino chiamato przedproże (in italiano, verone). Ancora oggi su queste vie ci sono tanti negozi che vendono ambra. I cantieri di oggi sono soprattutto di industria navale, ed è in uno di questi, a Stocznia Gdańska, che sono iniziate le rivolte operaie degli anni ’80 capeggiate da Lech Wałęsa e Solidarność. Dal ponte sul fiume Motława si può godere di un fantastico panorama. Da vedere è la gru (żuraw) portuale di origine medievale, usata un tempo per lo scarico delle merci (sollevava fino a due tonnellate a 27 metri d’altezza). Oggi è possibile fare delle gite turistiche su navi medievali per godersi le tre città (con Gdynia e Sopot), insieme chiamate Trójmiasto. Proprio a Gdynia c’è un altro importante porto da non perdere per gli appassionati di nautica, mentre Sopot, risparmiata dalla guerra, è un piccolo centro vivace e una destinazione ideale per chi vuole rilassarsi e fare il bagno. Il molo di legno di oltre 500m che ospita è il più lungo d’Europa.

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Una risposta a La Rai racconta cosa vedere a Danzica

  1. fuser84 ha detto:

    Bel video!

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