La Rai racconta cosa vedere a Wrocław

Continua il giro turistico della Rai per le principali città della Polonia. Dopo Varsavia, Cracovia e Łódź, è arrivato il momento di Wrocław. Lingue come italiano, spagnolo o portoghese la riportano con il nome di Breslavia, traduzione letterale dal tedesco “Breslau”, ma gli stranieri emigrati nel capoluogo della Bassa Slesia tendono a rigettare tale denominazione prediligendo quella polacca.
In soli dieci minuti (video sotto) la squadra di “Alle falde del Kilimangiaro” è riuscita a raccontare in modo intenso e mai banale non solo il volto storico e culturale della città, ma anche quello economico e turistico. Le immagini parlano già da sole, con le centinaia di edifici storici riportati al loro antico splendore. Le telecamere ci fanno vedere i meccanismi, costruiti nel 1801, che muovono l’orologio di una torre di 66 metri posta nella piazza principale, grande come Piazza San Pietro a Roma e progettata nel 1242. Accanto alla torre vi sono anche il municipio e il museo storico, mentre poco lontano si trova l’Università e la sua aula Leopoldina, in stile barocco. Da non perdere sono anche il Museo Nazionale, istituito dagli antichi dominatori tedeschi nel 1815, e l’Isola della Cattedrale, sul fiume Odra, con l’altissima cattedrale di San Giovanni Battista. Ad un paio di chilometri dal centro storico si trova il Palazzo del Centenario, chiamato così in occasione del centenario della vittoria prussiana del 1813 su Napoleone a Lipsia. E’ una delle strutture più complesse e grandi del XX secolo, e patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. Sempre a pochi passi dal centro ci si può recare al Panorama Raclawicka, una struttura che ospita una tela di 15x114m raffigurante la resistenza dei polacchi di Raclawice sull’esercito zarista nel 1794, conclusasi con la vittoria polacca.
Venendo a caratteri più contemporanei, uno dei simboli di Wrocław, chiamata la Venezia polacca per le centinaia di ponti ad ovviare alle ramificazioni del fiume Odra che la bagna, sono gli gnomi, piccole statuette di bronzo ideate in epoca comunista per trasmettere messaggi politici – all’epoca censurati – e deridere il potere. Tra i posti più all’avanguardia sono segnalati il nuovo Auditorium Musicale e un vero e proprio museo dell’acqua chiamato Hydropolis, ottenuto convertendo un antico serbatoio sotterraneo. A rendere ancora più appetibile una città già di suo così bella è l’immancabile gastronomia polacca, tra pierogi e carne alla brace, e le centinaia di piccoli e grandi eventi organizzati in occasione della nomina di Wrocław a Capitale della Cultura 2016.

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