La natura della Polonia – 2. La regione baltica

Secondo appuntamento con i documentari su quanto è possibile ammirare nelle vaste e ancora poco conosciute fauna e flora polacche. Dopo un primo ampio vademecum su quanto si può vedere attraverso le quattro stagioni nella fascia orientale che va dai monti Carpazi alla terra dei laghi della Mazuria, oggi è il turno del Baltico. Gli infaticabili documentaristi di Geo hanno realizzato un lungo reportage sull’intera regione baltica, da cui noi abbiamo elaborato una sintesi che spiega l’ecosistema presente sulle coste della Polonia. Nel far ciò abbiamo incluso animali e vegetazione che, seppur ripresi in altre zone del Baltico meridionale, sono comunque rintracciabili anche sulle coste del quadrato mitteleuropeo a testimonianza di una ricchissima varietà naturalistica, osservando al contempo mare, terra e aria. Come per il documentario precedente, chi al momento non ha molto tempo a disposizione, può assaporarne un veloce anteprima con la breve sintesi scritta subito sotto.
Dopo un’introduzione sulla vastità della regione baltica circoscritta da penisola scandinava, repubbliche baltiche, Danimarca, Polonia e Germania, si descrive l’origine della stessa, venutasi a creare con lo scioglimento dei ghiacciai che ricoprivano l’intero Nord-Europa. L’esplorazione parte con la cova dei fraticelli, per poi tuffarsi subito nel mare, ricco di meduse, spinarelli, merluzzi alla ricerca di un nascondiglio, passere di mare, i pesci-ago preda delle correnti, vari molluschi e cirripedi.
Al ritorno sulla costa si mostra la stagione degli amori dei cervi, e il transito delle gru cenerine, per poi osservare gli impervi nidi dei balestrucci e, addentrati nella foresta, i daini e i meno conosciuti cani-procione.
Un nuovo tuffo in mare ci permette di vedere le focene, un incrocio tra delfino e balena a rischio di estinzione, granchi, proliferanti stelle marine, rombi, e sulla terra ferma altri due animali molto diffusi come lepri e cicogne. Nei laghi incontaminati delle foreste si incontrano il castoro e uno dei suoi pochi nemici naturali, il ghiottone. Tornando ancora una volta in mare, ecco gli edredoni, uccelli dal caratteristico richiamo, la foca grigia e le anatre. L’intenso viaggio si chiude con le alci alle prese con l’avvicinarsi dell’inverno.

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