Viaggiare in Polonia e spendere poco? Si può

Esattamente un mese fa parlavamo delle possibilità che si hanno di usare la bicicletta in Polonia e in Italia. Ci eravamo introdotti all’argomento citando anche i mezzi  tradizionali di locomozione, bus, tram etc., ma sempre rimanendo nell’ambito urbano. Ora quindi è tempo di spendere qualche parola in più sull’altro lato della medaglia: come spostarsi tra i principali centri della Polonia, individuando le soluzioni migliori sotto il profilo qualitativo ed economico.
In aereo – Proviamo a fare un paragone. La geografia complessa dell’Italia e l’intelaiatura economica del Paese hanno consentito lo sviluppo dei voli interni non solo di Alitalia (e Airfrance) prima e di Ryanair poi, ma anche il sorgere di altre compagnie grandi e piccole, anche low-cost, da Easyjet a KLM, Aeroflot, Delta, Blue Panorama, Luxair, Airberlin e tante altre. Un po’ diverso è lo scenario in Polonia. In quanto a compagnie di bandiera, Lot non ha forse la stessa capillarità di Alitalia in Italia (in compenso sui voli internazionali presenta un discreto ventaglio di offerte), e i costi sono quelli tipici di una compagnia di bandiera – non proprio per tutte le tasche -. 166.1 Air Italy Polska Ma è sulle low-cost che il percorso è più accidentato. Sono diverse le compagnie che in questi anni non sono riuscite a sopravvivere: Polonia Airways (dismessa nel 1999), Air Polonia (2004), Direct Fly (2007), Fischer Air (2008), Bingo Airways (2014), e anche una certa Air Italy Polska, fallita nel 2012. La stessa dirigenza di Lot ha cercato più volte di sviluppare un suo alter ego low-cost, con Centralwings, Olt Express ed Eurolot, tutte durate solo pochi anni. La causa è verosimilmente legata alla maggior convenienza di altre soluzioni come treno o autobus, che vedremo tra poco. Da meno di un anno Ryanair è coraggiosamente scesa in campo con voli interni che collegano Danzica, Cracovia, Varsavia e Breslavia, e i prezzi competitivi le consentono per ora di avere una sua fetta di mercato.
In treno – Le storie ferroviarie di Italia e Polonia sembrano quasi parallele. La prima tratta italiana inaugurata fu la Napoli-Portici nel 1839, in Polonia la Wrocław-Oława nel 1842. La rete italiana conta tra pubblico e privato circa 19.700km di binari attivi (al 2015) contro i 19.400km della Polonia (al 2013). Per cause storiche prevedibili la manutenzione in Polonia ha mancato in costanza e capillarità, ma gli ultimi 15 anni hanno giovato al Paese, e il treno è ad ora una buona soluzione per muoversi. 166.2 Treni promo Nel dicembre 2014 si sono avute importanti novità sui binari polacchi, come l’adozione dei nuovi vettori Pendolino che consentono viaggi e servizi più rapidi e migliori – al momento collegano solo Danzica, Varsavia, Breslavia, Cracovia e Katowice -. Un biglietto normale è ancora abbordabile per un portafoglio medio italiano, per quelli polacchi forse leggermente meno ma rientra tra le opzioni possibili. Per i viaggi a lunga e media distanza (circa 650km e 350km) si pagano rispettivamente 189zł e 150zł. La compagnia ferroviaria nazionale PKP però si sta impegnando anche sotto questo profilo con le promozioni per gli acquisti anticipati: comprando il biglietto almeno un mese prima si possono pagare rispettivamente 98zł per coprire le distanze più lunghe e tra 49 e 59zł per quelle medie. 166.3 Treni2 Novità altrettanto importante è stata anche il rinnovamento delle principali tratte ferroviarie, prima non adatte a sopportare una velocità troppo sostenuta da parte delle locomotive. Se infatti il Pendolino (Express Intercity Premium) e gli Express Intercity costituiscono il top del trasporto su rotaia, si sono avuti dei miglioramenti sui tempi anche per le percorrenze con il TLK, che possiamo paragonare al nostro estinto Espresso. Qui non ci sono promozioni in caso di acquisto anticipato, ma i prezzi sono comunque più accessibili. La cartina affianco mostra i tempi attuali di percorrenza con Pendolino, Express Intercity o TLK, ma chi è avventuroso e non vuole sgonfiare il proprio portafoglio può assaporare ancora un pezzo di Polonia genuina e rurale con gli Interregio (IR), treni vecchiotti, rumorosi ma economici che compiono i loro tracciati – lì dove ancora si utilizzano – con tempi tuttavia soddisfacenti grazie alle poche fermate. Informazione per gli studenti: chi ha la legitymacja fornita dalla propria università polacca ha diritto ad uno sconto del 51%.
In autobus – Un paio di osservazioni sintetiche ma significative. E’ sufficiente andare nell’autostazione di un grosso o medio centro polacco per constatare che le compagnie di autobus non mancano. Tra le varie nominiamo a titolo esemplificativo Sindbad, Eurobus, Polbus e Polskibus. In linea di massima l’offerta è economicamente più conveniente rispetto a quella su rotaia, ma al di là della statistica generale secondo cui il trasporto su gomma è il meno sicuro, a volte può risentirne la comodità e il comfort in generale. 166.4 Bus Wa_Wro Nonostante la nostra allergia per le pubblicità, il dovere di cronisti ci porta a raccontare l’ingresso sul mercato da qualche anno di Polskibus che, con i suoi mezzi nuovi, moderni, puliti e dotati di wi-fi, ha portato ad una piccola rivoluzione nel Paese, tanto da essere ormai la prima opzione per molti viaggiatori, giovani e non. Oltre ai vantaggi appena elencati, l’elemento che sbaraglia la concorrenza sono i prezzi uguali o inferiori rispetto agli altri: se si è fortunati si può acquistare un biglietto spendendo, incredibile ma vero, 2zł. L’attenzione per il cliente è talmente minuziosa che in molte tratte è organizzata anche la distribuzione di un piccolo ristoro, in generale un piccolo dolce farcito e un succo di frutta o un caffè. A conti fatti con i 2zł spesi, si può dire di poter viaggiare letteralmente gratis. Fino a poche settimane fa queste cose in Italia erano fantascienza, e solo un intervento esterno ha consentito di sentire un’altra musica: la compagnia canadese Megabus ha iniziato ad operare anche nel Belpaese, con biglietti offerti a partire da 1€. Sicuramente una boccata d’aria per gli utenti, in attesa di una maggiore copertura nell’area centro-meridionale, ancora una volta penalizzata nei servizi.
In autostrada – E parlando di autobus, viene da sé anche il capitolo auto. Come sono messe le strade della Polonia? 166.5 Autostrade 1942-2003 In principio, le principali vie di comunicazione stradale erano costituite dalle cosiddette “strade espresse”, una sorta di “superstrade” che tra incroci, semafori, passaggi pedonali e tratti che fanno incursione nel cuore di alcune cittadine hanno sempre mantenuto gli automobilisti sullo stato di allerta. E il resto non è da meno con le provinciali che, sia prima che ora, sono in più di qualche occasione tortuose e con un fondo stradale nemico di ammortizzatori e pneumatici. Anche qui però ci troviamo ancora a ripetere il ritornello dei grandi progressi degli ultimi 15 anni, e il raffronto riportato in grafica tra gli anni ’70, il 2003 e il 2015 è significativo. Oramai tutti i principali centri polacchi sono dotati di autostrade già funzionanti o in via di ultimazione. Ad oggi si registrano circa 3.200km di autostrade e semiautostrade (in Italia sono 6.500km), ma tra il 2014 e il 2023 è progettata la costruzione di altri 1.770km per una spesa di 94,7 miliardi di złoty (di cui 39,2 sono fondi UE). Ulteriori 48,7mld sono destinati alla manutenzione, per un ammontare complessivo di 141,5 miliardi di złoty, parola del Ministero delle Infrastrutture. A questo dobbiamo accostare una nota forse poco lusinghiera: la Corte dei Conti europea ha comparato nel 2013 l’intero processo di costruzione di un’autostrada in Polonia, Grecia, Spagna e Germania. La costruzione di 1000m² è più economica in Germania (87mila euro) e più costosa proprio in Polonia (164mila euro). Questi dati potrebbero essere un esempio del virus della corruzione che, seppur non ai livelli italiani, greci o cechi, ha un suo spazio di movimento nel Paese. 166.6 Autostrade 2015 Finiamo con qualche informazione utile per gli amanti del volante: alcuni tratti di autostrada (una decina, per un totale di circa 200km) sono gratuiti, ma il resto è soggetto a regolare pedaggio in base alle tratte. Qualche esempio: Cracovia-Katowice (A4) 20zł; Cracovia-Rzeszów (A4) 0zł; Łódź-Varsavia (A2) 0zł; Toruń-Danzica (A1) 30zł; Poznań-Varsavia (A2) 44zł. Il pagamento può essere tradizionale, elettronico o viaToll ove possibile. E soprattutto: la velocità massima è di 140km/h, salvo condizioni del codice della strada e dei segnali stradali presenti sul tracciato. Posti di blocco e autovelox non mancano, quindi è opportuno fare i bravi per evitare spiacevoli sorprese.

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3 risposte a Viaggiare in Polonia e spendere poco? Si può

  1. massimo ha detto:

    Ho avuto occasione di effettuare il tragitto ELBLAG – CZESTOKOWA, circa 500 km e posso garantire che è uno schifo! Non è possibile avere un limite di 50 km/h fuori dei centri abitati di raccordo a MARLBORK e avere una multa per andare a 75 km oltre che avere poliziotti che si nascondono dietro i cespugli per rilevare velocità del cazzo su strade sinistrate ed autovelox fuori omologazione CE! Detto questo, pagherò la multa ma non potranno mai togliermi i punti sulla patente,visto come sono idioti? Inoltre nella tratta TORUN – LODZ non esistono distributori benzina, e solo un caso mi ha permesso di ricevere soccorso autostradale anche se sono assicurato in tal senso. Con il navigatore, MARLBORK CZESTOKOWA, tutto ok, il problema è che il navigatore va In TILT nel percorso inverso, cioè per prendere autostrada ti fa passare centro abitato LODZ per raccordo che sulla carta geografica ancora non esiste. Si deve pagare per cosa? Quando ho ricevuto soccorso su autostrada ho dovuto pagare 70 pln extra ai soccorritori per essere accompagnato a distributore benzina più vicino. La corruzione esiste in Italia forse in Polonia più grave. Essendo un freelancer (qui in polonia) tramite la rete, posso allertare tutte le incongruenze che recepisco. W Italia, almeno anche qui in polonia ho ancora il TELEPASS.

    • Mu ha detto:

      Putroppo come dimostra CORRUPTION PERCEPTIONS INDEX 2014 di Transparency International Italia si trova al 69 posto della lista mentre Polonia al 35. Questo significa che la corruzione non e’ piu’ grave in Polonia… Lo e’ in Italia, esattamente due volte piu’ grave 😀

  2. Ste ha detto:

    Si ma nel CORRUPTION PERCEPTIONS INDEX 2015 il punteggio e’ 62 polonia contro 44 dell’italia e quello che conta e’ il punteggio non la posizione !!!! quindi la Polonia e’ solo un terzo meno corrotta dell’Italia , un risultato che rischia fortemente di non essere percepibile nel quotidiano per una classifica con punteggi base 100 che vanno da 8 Somalia a 91 Danimarca !!!!

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