Lingua polacca – 14. Domande e frasi per presentarsi e conoscersi

Siamo arrivati ad un punto del nostro percorso in cui dovremmo aver acquisito un minimo di dimestichezza con i fondamentali della grammatica polacca (tra cui i nomi, gli aggettivi, i verbi e il tempo presente), e anche con il lessico non dovremmo ormai essere a zero, visto che abbiamo già affrontato alcuni contesti settoriali. Elementi decisivi per poter masticare questa lingua così particolare sono, banale dirlo, la pratica, l’uso del dizionario, e la voglia di imparare. Oggi però è il giorno di riempire un po’ la sezione “frasario” del nostro quaderno di appunti: se due lezioni fa abbiamo fornito un prezioso “come cavarsela” nei tipici contesti in cui ci si può trovare soprattutto da turisti, e se prima ancora abbiamo imparato come salutarsi/congedarsi e presentarsi, ora è tempo di integrare proprio quest’ultima parte imparando come chiedere e dare informazioni su sé stessi o al nostro interlocutore. Il risultato che ne verrà fuori è quello di poter affrontare in piena autonomia un dialogo elementare tra persone che vogliono scambiarsi informazioni su di loro.
Una volta rinfrescata la lezione su saluti/congedi e presentazioni citata pocanzi, ecco una tipica serie di domande da chiedere e risposte da dare, e scaldiamo i motori con il classico “Come ti chiami?” (“Jak się nazywasz?” o anche “Jak masz na imie?“), a cui si risponde in modo altrettanto scontato con “Mi chiamo …….., piacere. E tu?” (“Nazywam się / Mam na imie …….., miło mi. A Ty?“).
Spesso si prosegue parlando della provenienza, e quindi con la domanda “Di dove sei?” o “Da dove vieni?”: in polacco è più naturale la prima forma (“Skąd jesteś?“) rispetto alla seconda, che tuttavia non è errata e riportiamo (“Skąd pochodzisz?“). Sulle risposte, in polacco la vita è sostanzialmente più semplice rispetto all’italiano dal momento che si usa sempre “z” (almeno in questo caso specifico) per le nostre preposizioni “di”, “da”, “dal”, “dalla” o “dall'”. E così, a prescindere che si parli di città, regioni o nazioni, si può dire ad esempio “Jestem z Parma“, “Jestem z Emilia Romagna” o “Jestem z Włoch” (“vengo dall’Italia”). E’ possibile rispondere anche citando la nazionalità, come nel nostro “sono italiano/a”, e perciò i maschietti possono dire “Jestem Włochem“, mentre le donne diranno “Jestem Włoszką“. Un’altra domanda tipica è “Dove abiti?“, e la formula più naturale e “Gdzie mieszkasz?” (in italiano si può usare anche il verbo “vivere”, ma in polacco suonerebbe un po’ bizzarro). Per rispondere, anche in questo caso c’è un’unica preposizione, “w“, invece dei nostri “a” e “in”, e quindi basta dire “Mieszkam we Włoszech, w Campania, w Caserta“. Ma se si vuole indicare la via, si dirà “Mieszkam na ulicy Giuseppe Garibaldi“.
Sulle attività che riempiono i nostri giorni, le domande generali sono due. La prima è “Che lavoro fai?” o “Di cosa ti occupi?”, formulate principalmente con “Gdzie pracujesz?” (letteralmente “Dove lavori?”) e “Czym się zajmujesz?“, e a cui si può rispondere dicendo “Robię ….“, “Pracuję jako ….“, o nel caso di studenti/-esse “Jestem studentem/-tką“. Chi invece è in cerca di lavoro si può limitare a dire “Szukam pracy“. La seconda domanda invece riguarda gli eventuali hobby e il tempo libero (“Czy masz jakies hobby?“, o “Co robisz w wolnym czasie?“). Tra i possibili punti di un elenco ci posso essere la musica, i libri, lo sport o il cinema (“Słucham muzyki“, “Czytam książki“, “Uprawiam sport“, “Oglądam filmy“). I più curiosi a volte chiedono anche l’età (“Ile masz lat?“), ed è sufficiente rispondere con “Mam … lat“. Per i numeri, si può fare una veloce ripetizione in questa lezione.
Dopo tutta questa fase, è possibile che si voglia dare un séguito alla conoscenza appena fatta, per questioni di lavoro, di studio o semplicemente di divertimento e amicizia. Così è normale chiedere o sentirsi chiedere se è possibile fissare un appuntamento (“Czy mozemy umówić się spotkanie?“, o ancora meglio “Czy mozemy się spotkać?“) e dove ci si incontra (“Gdzie się spotkamy?“). Per le risposte bisogna cavarsela con un po’ d’intuito (o esser preparati…) e capire se il luogo d’incontro sarà una piazza/via (“plac/ulica“) oppure un locale/caffetteria/ufficio (“lokal/kawiarnia/biuro“). Per stabilire invece data e ora vi rimandiamo alla prossima lezione (anche se ce la si può sempre cavare ripassando la lezione sui numeri citata prima, e quella sui giorni della settimana). Il più delle volte è necessario tenersi in contatto in qualche modo, e quindi si può chiedere classicamente il numero di telefono (“Jaki jest twój numer telefonu?“) o l’indirizzo e-mail (“Jaki jest twój adres mailowy?“), e rispondere altrettanto sobriamente con “Mój numer to …” o “Mój adres mailowy to ….“. Puntualizziamo solo come si dice in polacco “punto” (“kropka“), “chiocciola” (“małpa“), trattino (“ukośnik” o “myślnik“) e underscore (“Podkreślnik dolny“). Ma c’è chi vuole chiedere anche il contatto WhatsApp o Facebook (“Jaki jest twój kontakt/profil WhatsApp/Facebook?“).
Come le vecchie “pubblicità progresso”, ci teniamo a non incentivare l’uso di queste frasi da parte dei maschietti in vena di adescamenti ai danni di povere e innocenti fanciulle. Lo scopo del frasario a disposizione non è questo. Detto questo, buono studio!

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