Eclissi solare del 20 Marzo 2015: la Polonia è pronta

Per gli amanti della bella stagione e degli eventi astronomici, il marzo del 2015 sarà sicuramente da ricordare. Innanzitutto, il 20 scatterà ufficialmente la primavera (da vari anni ormai l’equinozio non si registra più il 21 marzo), e scontato è il buonumore dei nemici dell’inverno e del freddo, che vedono finalmente vicino l’arrivo di giornate più calde e soleggiate. Se poi consideriamo anche il cambio d’orario del 29 marzo che le renderà anche più lunghe, l’estasi di gioia è inevitabile. I primi segni evidenti di ciò sono già tangibili in tutta la Polonia: il sole è più deciso, le temperature massime superano i 10 gradi (si arriva fino ai 15 della Bassa Slesia, la regione tradizionalmente più mite), si vedono i primi germogli su piante e alberi, le aiuole rinverdiscono, e tra l’erbetta sono già sbocciati i tipici zafferani azzurri e gialli. I più fortunati possono imbattersi perfino in quelli bianchi.
Ma a battezzare l’ingresso di questa primavera ci si mette anche un evento molto particolare, un’eclissi solare. Lungi da noi fare una noiosa esegesi su cosa rappresentavano le eclissi di sole nell’arco della storia: in molti già sanno che sono quasi sempre state sinonimo di sventure, o addirittura di carestie e fine del mondo. Certo, per i nostri istinti primordiali non è una bella sensazione vedere il sole che scompare in pieno giorno e la temperatura che diminuisce di due o tre gradi, e in più c’è da ammettere che qualche fenomeno anomalo si registra, come le misteriose uova di gallina con un sole stampato sul guscio proprio in occasione delle eclissi. Malgrado ciò, oggi abbiamo tutti i mezzi per avere la certezza che si tratta solo di un particolare evento astronomico: la Luna si frappone tra la Terra e il Sole, per un paio d’ore i tre corpi celesti sono perfettamente allineati tra loro, la Terra “subisce” l’ombra della Luna proiettata dal Sole, e il risultato visto da noi terrestri è l’illusione della nostra stella che si nasconde dietro la Luna.
154.1 Mappa EclissiMa veniamo a noi. A seconda del luogo da cui la si vede, l’eclissi può essere totale o parziale: a godere dell’eclissi totale saranno gli sparuti abitanti delle Isole Faer Øer (a Nord della Gran Bretagna) e dell’arcipelago di Svalbard (di dominio norvegese, nei pressi del Polo Nord). Il resto dell’Europa si dovrà accontentare di un’eclissi parziale dacché andando verso Sud-Est diminuirà la percentuale di oscuramento del Sole. Tuttavia Scozia, Islanda e Nord di Svezia e Norvegia avranno un posto in prima fila con un’eclissi superiore al 95%. Stando così le cose, non aspettatevi le eclissi totali o anulari che spesso le foto degli articoli mostrano senza pudore. Il tipo di fenomeno che verosimilmente si vedrà in Polonia sarà come nella foto qui sotto.
154.2 Eclissi parzialeIn Italia inizierà ad essere visibile dalle 09:16/09:30 (dipende se ci si trova a Ovest o a Est del Paese) e terminerà alle 11:32/11:50. Il punto massimo si registrerà alle 10:22/10:38, con la zona di Aosta oscurata al 67% a dispetto del 40% di Siracusa. In Polonia invece l’eclissi sarà un po’ più consistente dal momento che si trova più a Nord, ma inizierà un po’ dopo rispetto all’Italia vista la sua latitudine più orientale. L’oscuramento avrà luogo dalle 09:40/09:50 (dipende se ci si trova a Nord-Ovest o a Sud-Est del Paese) per terminare alle 12:00/12:10. L’apice dell’eclissi si avrà alle 10:50/11:00 con la zona di Szczecin e Świnoujście oscurata al 75%, mentre l’area di Rzeszów e Przemyśl avrà un’eclissi di “solo” il 60%.
Il meteo sembra essere favorevole. In quasi tutto lo stivale il cielo dovrebbe essere sgombro di nubi; in Polonia il Nord-Ovest ha la garanzia del bel tempo, mentre per l’Est e parte del Sud bisogna incrociare le dita… Il consiglio che riserviamo a tutti è quello di non mancare a quest’appuntamento per un motivo fondamentale: un’eclissi di sole di questa consistenza è piuttosto rara, tanto che, scorrendo le previsioni degli astronomi, la prossima eclissi parziale in Europa sarà solo nel 2026, mentre per vederne una totale ci tocca scoprire l’elisir di lunga vita e aspettare fino al 2135. La Polonia sembra tenerci a quest’evento: in tutte le grandi città i planetari e le università si stanno attrezzando per ricevere appassionati e curiosi, ma anche locali ed enti dotati di spazi adeguati o situati in luoghi favorevoli all’osservazione si stanno dando da fare. Da parte nostra suggeriamo di consultare anche il Polskie Towarzystwo Miłośników Astronomii (PTMA), che possiede sedi distaccate in diverse città del Paese, elencate in cima a questa pagina. Chi invece vuole arrangiarsi da solo deve ricordare che non si può guardare l’eclissi senza le protezioni necessarie: gli occhiali da sole sono decisamente insufficienti, come anche binocoli o telescopi senza filtri protettivi. Nei negozi di astronomia o di fotografia sono disponibili i cosiddetti fogli Baader o il myler, ma sono anche costosi, quindi con pochi spicci ci si può rifare a degli occhialini ad hoc disponibili presso gli ottici o i negozi di telescopi. Chi invece vuole arrangiarsi artigianalmente può usare le pellicole vergini dei vecchi rullini, alcuni fogli sovrapposti di radiografie, o ancora il metodo usato da Galilei, un vetro affumicato per bene con il fumo di una candela. A noi non resta altro che augurare a tutti una felice eclissi solare e una solare primavera.

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