Lingua polacca – 12. Come cavarsela per le strade della Polonia

I viaggi all’estero si progettano per vari motivi, una vacanza, un soggiorno-studio, uno stage, un lavoro, e un po’ di tempo fa abbiamo dedicato ben cinque articoli su un viaggio in Polonia. Lo spauracchio costante è il come cavarsela in caso fosse necessario chiedere delle informazioni o comunicare con la gente del posto. Del resto, tra aeroporto, stazione, albergo, autobus, ristorante o per strada, i contesti non scarseggiano, e uno spezzone del film “Totò, Peppino e la malafemmena” ce lo ricorda. Abbiamo pensato perciò di creare un campionario variegato sulle frasi che più spesso possono tornare utili. Precisiamo che, se in generale proviamo nelle nostre lezioni a fissare qualche regola grammaticale per capire la giungla linguistica polacca, in quest’occasione il nostro obiettivo è semplicemente un livello comunicativo di massima. Le frasi riportate sono tradotte in modo schematico per consentire un apprendimento più mnemonico, e non ci complicheremo dunque la vita a precisare o specificare tutti i casi particolari su genere, numero e declinazione di nomi e aggettivi (che i più ambiziosi possono sempre approfondire nelle lezioni disponibili nel blog). Vediamo allora le varie situazioni in cui ci possiamo trovare.

1a parte: per strada

Chiedere le indicazioni. E’ un classico. Per domandare qualcosa come “Scusi, dov’è via… / piazza… / il museo / la stazione / la fermata del bus?” possiamo dire: “Przepraszam, gdzie jest ulica… / plac… / muzeum / dworzec / przystanek autobusowy?“. Idem per cercare un posto con wi-fi (“…gdzie jest dostęp do wi-fi?“). Le indicazioni che possiamo ricevere possono essere tante. Ecco le principali (per la pronuncia, aiutatevi con la lezione sulla fonetica):
– E’ vicino / lontano / dietro l’angolo / in fondo -> “Jest blisko / daleko / za rogiem / na końcu ulicy
– Deve percorrere 50 / 100 metri -> “Musi (Pan/Pani) iść pięćdziesiąt / sto metrów
– Deve andare sempre dritto / fino in fondo / fino a – l’incrocio / il ponte / il semaforo / la rotonda -> “Musi (Pan/Pani) iść ciągle prosto / do końca / do – skrzyżowania / mostu / światel / ronda
– Prima di / Dopo – l’incrocio / il ponte / il semaforo / la rotonda -> “Przed / Zaskrzyżowaniem / mostem / światłami / rondem
– Deve girare a sinistra / a destra -> “Musi (Pan/Pani) skręcić w lewo / w prawo
– Deve prendere la prima / seconda / terza / … via a sinistra / a destra -> “Musi (Pan/Pani) skręcić w pierwszą / drugą / trzecią / … ulicę (oppure skrzyżowanie) w lewo / prawo
– Deve attraversare –  la strada / la piazza / l’incrocio / il ponte -> “Musi (Pan/Pani) przejść – ulicę / plac / skrzyżowanie / most
– Deve tornare indietro -> “Musi (Pan/Pani) zawrócić

2a parte: in negozi e locali di vario genere

Premessa – In moltissime situazioni, si sa, si deve pagare per qualcosa. Per conoscere in generale un prezzo possiamo domandare “Ile kosztuje?“, ma quando si tratta proprio di pagare è bene chiedere “Ile zaplacę?“. Per avere un’idea sull’importo che ci viene richiesto, basta ripetere la lezione sui numeri. E’ possibile commentare dicendo che è caro o economico (“jest tanie / drogie“), o esprimere la propria volontà di pagare in contanti (“płacę gotówką“) oppure con una carta (“płacę kartą“). Attenzione quando siete in un ristorante o in un locale: se nel momento in cui pagate date una somma superiore a quella dello scontrino, è meglio non dire subito grazie (“dziękuję“). Detto proprio in quel momento, potrebbe essere interpretato come “tieni il resto come mancia”.
In stazione / In bus / In tram  – Quel che ci serve è un biglietto, che possiamo ottenere con la richiesta “Poproszę bilet…” (o per più biglietti, “Poproszę ‘x’ bilety“). Nel caso del treno (“pociąg“), il biglietto può essere:
– di sola andata -> “w jedną stronę” – Ma se c’è anche il ritorno, lo chiamiamo “powrotny“;
– di prima / di seconda classe -> “pierwszej / drugiej klasy“;
– con prenotazione del posto…. -> “z rezerwacją miejsca“;
– da ……… a …………. -> “Z ……… do ………..“. Nell’usare queste due preposizioni, si dovrebbero declinare i nomi delle città al caso genitivo, ma chi non ha dimestichezza in questo settore può citarle comunque in polacco senza declinarle… i vostri interlocutori capiranno…
Il posto può essere per fumatori / non fumatori (“dla palących / dla niepalących“); sul lato finestrino (“przy oknie“); il treno può essere per oggi (“dzisiaj“), domani (“jutro“), o per un altro giorno della settimana. Per l’ora (“godzina“), si può consultare la lezione ad hoc che dedicheremo, ma dato che il nostro obiettivo odierno è quello dell’arrangiarsi, è sufficiente la lezione sui numeri. Infine, per chiedere su quale binario parte il treno per ‘x’, basta dire “Z którego peronu odjeżdża pociąg do ‘x’?“, tenendo presente che nelle stazioni polacche (“dworzec“) esistono due elementi, piattaforma e binario (“tor” e “peron“): su una piattaforma vi è accesso a due binari, dunque attenzione alla numerazione. Tram e bus (“tramwaj“, “autobus“) invece si prendono alla loro fermata (“przystanek“). Per utilizzarli, si deve acquistare il biglietto (“bilet autobusowy/tramwajowy“), e indicare le sue caratteristiche:
– normale o ridotto -> (“normalny“; “ulgowy“);
– di corsa semplice -> (“jednorazowy“);
– di 20 o 30 minuti -> (“dwudziesto / trzydziestominutowy“);
– per un giorno / tre giorni / una settimana -> (“dobowy” / “trzydniowy” / “tygodniowy“).
Al cinema / A teatro – Come nel paragrafo precedente, ci serve un biglietto, quindi usiamo sempre la formula “Poproszę bilet…” relativamente a ciò che vogliamo: “…per il film / …per lo spettacolo ‘x’” -> “…na film / na spektakl ‘x’“. Per indicare l’ora o la fila (“rząd“) in cui ci si vuol sedere, sapete già dove trovare la nostra lezione sui numeri.
In taxi / In aeroporto – Anche in questi due contesti non abbiamo molto da lavorare. Per il taxi (“taksówka“) è sufficiente comunicare al tassista l’espressione “Proszę jechać do…” e il nome dell’edificio oppure la via o la piazza (“ulica“, “plac“) dove si vuole andare. Per quanto riguarda gli aeroporti (“lotnisko“), anche quelli polacchi si servono molto della terminologia inglese, quindi per sapere dove si trova il terminal, lo sportello del check-in, i controlli di sicurezza, o il gate basta chiedere “gdzie jest terminal / check-in / kontrola bezpieczeństwa / bramka (oppure gate)?“. Potremmo aver bisogno di sapere anche in quale gate si effettua l’imbarco -> “W ktorej bramce będzie boarding?” Aggiungiamo al nostro repertorio alcune frasi-extra, come ad esempio:
– “Ho un laptop e una macchina fotografica” -> “Mam laptopa i aparat“;
– “Ecco la mia carta d’identità / passaporto” -> “Oto mój dowód osobisty / paszport“;
– “Ho un bagaglio piccolo, non ho una borsa” -> “Mam mały bagaż, nie mam torby“;
o anche un sottomesso – “Posso andare?” -> “Czy mogę iść?“.
Al ristorante – Andando in ordine logico, è sicuramente utile ricordare:
– Vorrei un tavolo per ‘x’ persone -> “Poproszę stolik na ‘x’ osoby
– E’ possibile avere il menù? -> “Czy można dostać kartę?
E per ordinare in base ai nostri gusti: “Vorrei…” -> “Poproszę…”. Se vogliamo precisare di NON avere un determinato ingrediente in un piatto, usiamo la parola “senza” (“bez“). Per i nomi di ingredienti e prodotti si può consultare la lezione ad hoc che dedicheremo. Spesso nei ristoranti domandiamo anche dove si trova il bagno -> “Gdzie jest łazienka?“, e infine, chiediamo il conto -> “Poproszę rachunek“.
In hotel – Altro contesto importante è l’alloggio, dove le frasi-chiave possono essere:
– Vorrei prenotare / Ho prenotato una camera a nome ‘x’ per una / due / tre / ….. notti -> “Chciałbym zarezerwować / Zarezerwowałem pokój na nazwisko ‘x’ na jedną / dwie / trzy / …noc(e)
La camera può essere: – singola o doppia (“jednoosobowy” , “dwuosobowy“); con o senza bagno, tv, colazione, pranzo, cena… -> “z” (+strumentale) o “bez” (+genitivo) łazienka, telewizja, śniadanie, obiad, kolacja….
Possiamo ancora chiedere di fare il check-in / check-out (“Chciałbym się zameldować / Chciałbym się wymeldować“); a che ora è aperta la reception / il ristorante (“W jakich godzinach jest otwarta recepcja / restauracja?“); a che ora si fa il check-out (“O której należy sie wymeldować?“); dire se fare un pagamento anticipato / al momento del check-out (“płatność z góry / w momencie wymeldowania“).
Negozio / Alimentari – E’ l’ultimo contesto del nostro particolare vademecum. Con il termine “negozio” intendiamo soprattutto un locale di abbigliamento e accessori, dove è possibile domandare ad un commesso se hanno un capo particolare, come un paio di pantaloni / un paio di scarpe / una camicia / una gonna / una borsa… -> “Czy macie spodnie / buty / koszulę / spódnicę / torebkę…?“. Per descrivere questo tipo di cose tornano utili gli aggettivi: bello, brutto, stretto, largo, piccolo, grande… -> “ładny, brzydki, wąski, szeroki, mały, duży…“, o anche i colori. Potremmo fare o ricevere le seguenti domande e risposte:
–  Che taglia / numero porta? – La mia taglia / numero è…  ->  “Jaki ma (Pan/Pani) rozmiar / numer? – Mój rozmiar / numer to …
– Dove posso provarlo? – Mi va bene… -> “Gdzie mogę przymierzyć?” – “Pasuje mi
E dopo di ciò: “E’ tutto? – Si, grazie / No, vorrei anche… ” -> “Czy to wszystko? – Tak, dziękuję / Nie, chciałbym jeszcze…“.
In un alimentari invece basta ricordare come dire: “Vorrei un chilo / mezzo chilo / 100-300 grammi…” -> “Poproszę kilo / pół kilo / sto – trzysta gramów“. Nella lingua polacca è più naturale usare il decagrammo come unità di misura – quindi diremmo “dziesięć – trzydzieści deko” -, ma se usiamo i grammi, i polacchi non avranno problemi a capirci.
– E’ troppo / E’ troppo poco / va bene cosi… -> “To za dużo / To za mało / Tak wystarczy
– Avete un pacchetto / una confezione / una bottiglia / un barattolo… -> “Czy macie paczkę / opakowanie / butelkę / słoik...“.
E dopo questo bel bagno di lingua polacca, siete pronti per tuffarvi nella Polonia reale e mettervi alla prova? Se all’inizio non ce la farete, non vi preoccupate, è normale. Basta un po’ di pazienza, motivazione e determinazione. Chi la dura, la vince!

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