11 Novembre 1918, l’Indipendenza della Polonia

L’11 Novembre è un giorno festivo in Polonia poiché si commemora l’Indipendenza Nazionale del Paese (Narodowe Święto Niepodległości). In particolare, si ricorda la nascita della Seconda Repubblica di Polonia dopo che, nel 1795, fu spartita tra Russia, Prussia e Austria, sparendo dalle mappe geografiche per 123 anni. E’ uno dei giorni festivi più sentiti per i polacchi i quali, come per la resistenza di Varsavia, possono esprimere appieno il loro patriottismo tra bandiere biancorosse e celebrazioni di diverso tipo, cui accenneremo in seguito.
Il contesto – Anche in diversi Paesi dell’Est Europa sono stabiliti dei giorni festivi nello stesso periodo – dacché tutto ha origine con la fine della I Guerra Mondiale -, ma mentre altrove vi è un’atmosfera di lutto per i milioni di morti prodotti dal conflitto, in Polonia il ricordo è mitigato da un elemento aggiuntivo fondamentale quale il riottenimento di un potere sovrano nazionale ed indipendente. Al compimento di ciò fu decisiva la sconfitta simultanea dei tre Imperi occupanti: la Russia attanagliata dalla pesante rivoluzione interna e già decimata negli scontri bellici, l’impero austro-ungarico dissoltosi nelle varie entità presenti al suo interno, e la Germania sconfitta negli scontri finali contro gli eserciti dei Paesi Alleati nel conflitto mondiale.
138. 11 novembreLa cronaca storica – Entrando un po’ più nel merito, la scelta dell’11 Novembre come data di commemorazione è simbolica visto che il processo di restaurazione fu graduale, a partire dall’Atto del 5 novembre 1916 in cui tedeschi e austro-ungarici posero le basi per la creazione del Regno di Polonia (in realtà solo come stato fantoccio). Aldilà di questo preliminare, tutto si realizzò tra l’ottobre e il novembre del 1918, e certamente non a seguito di quella dichiarazione: i leader polacchi militari e politici furono infatti bravi a sfruttare la brutta piega che la Guerra stava prendendo per gli Imperi invasori, e ad agire con sveltezza e determinazione per il riconoscimento della propria sovranità. Ci fu una serie di azioni principalmente politiche, ma anche di presidio militare del territorio. Tra le tappe più significative sono da ricordare la restituzione di Galizia e Slesia dall’Austria ufficializzata in un incontro tra le parti a Cracovia il 28 ottobre, la formazione di un primo governo provvisorio il 6 novembre a Lublino da parte di Ignacy Daszyński, e la contestuale presa di controllo da parte delle truppe polacche anche delle regioni sud-orientali di quel territorio identificato come polacco. L’apice si raggiunse il 10 novembre, quando il maresciallo Józef Piłsudski arrivò a Varsavia dopo esser stato rilasciato dai tedeschi che lo tenevano prigioniero: il giorno dopo, l’11 novembre, prese in consegna dallo stesso Daszyński le redini del potere con il compito di formare un nuovo governo. Una settimana dopo nominò Primo Ministro Jędrzej Moraczewski, in attesa delle prime elezioni popolari che si tennero nel gennaio del 1919. Nelle sue prime uscite pubbliche, Moraczewski diede voce allo stato d’animo entusiasta del popolo polacco: “La guerra è finita! […] Si sgretolano i troni, cadono le tirannie, la tempesta adesso si ritorce contro quelli che l’hanno scatenata! […] E da quel momento per noi, per il popolo polacco, batte l’ora della libertà” “E’ impossibile descrivere l’ebbrezza, la frenetica gioia di cui il popolo polacco in questo momento è preda. Dopo 120 anni, “loro” non ci sono. Libertà! Indipendenza! Unità! Uno Stato nostro! Per sempre! […] Siamo liberi dalle sanguisughe, dai ladri, dai rapinatori […]”.
La festa dell’Indipendenza fu istituita come ricorrenza nazionale solo nel 1937, ma per ironia della sorte fu celebrata solo due volte, prima che Hitler invadesse proprio la Polonia dando inizio alla II Guerra Mondiale. Dopo il conflitto, le autorità imposte dalla forte influenza sovietica rimossero la commemorazione dal calendario, e fu reintrodotta solo nel 1989, all’implosione dell’Unione Sovietica.
11 novembre oggi – A Varsavia si tiene una cerimonia nella grande piazza Piłsudskiego, dove si trova il monumento in memoria del milite ignoto (Grób Nieznanego Żołnierza), inaugurato il 2 novembre 1925. Oltre a questo, in alcune città sono state organizzate delle marce, di cui le più conosciute sono a Varsavia (dal 2008) e Wrocław (dal 2010). Tuttavia cresce il numero dei capoluoghi in cui si tengono marce e manifestazioni locali a celebrare l’evento.

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