La Rota, secondo inno polacco

Un po’ di tempo fa ci eravamo dilettati nell’osservare i testi e le musiche degli inni nazionali italiano e polacco. Stavolta invece è il turno di un brano polacco altrettanto popolare tra la sua gente, ma che ben pochi di noi italiani hanno sentito nominare, e a nostro avviso merita di essere conosciuto. Stiamo parlando della Rota, ovverosia Il Giuramento.
Questo poema è stato scritto nel 1908 dalla poetessa Maria Konopnicka, e musicato due anni dopo dal compositore Feliks Nowowiejski. Tra le tante attività in cui era coinvolta, la Konopnicka era una strenua sostenitrice della Polonia indipendente: nel momento in cui fu scritta, infatti, lo stato polacco non esisteva, vittima delle invasioni tedesca a Ovest e russa a Est. Il testo della Rota non ha bisogno di molte interpretazioni: è l’espressione della voglia di vivere della comunità polacca in modo autonomo, e allo stesso tempo un rigetto dell’oppressione germanica che dopo oltre un secolo stava di fatto soffocando la cultura e l’identità della sottomessa popolazione polacca. L’inno fu subito popolare tra le genti polaccofone, e divenne una vera e propria colonna sonora degli indipendentisti negli anni ’10 del XX secolo. Dopo la ricostituzione dello stato polacco, esito della I Guerra Mondiale, la Rota fu tra i brani papabili per essere l’inno nazionale, ma alla fine la Mazurka di Dąbrowski ebbe la meglio.
ZielonkaAggiungiamo anche un altro fatto storico legato alla Rota, e avvenuto alla vigilia della II Guerra Mondiale. Siamo nell’autunno del 1939, i soldati di Hitler avevano appena invaso la Polonia ed erano a Zielonka, paesino alle porte di Varsavia. Alla vigilia della festa dell’Indipendenza polacca (commemorata l’11 Novembre) alcuni abitanti del luogo affissero sui muri dei palazzi i manifesti con il testo della Rota, per celebrare l’orgoglio e l’identità polacchi. Avendola presa come un’offesa, gli hitleriani agirono in rappresaglia, fucilando una decina tra attivisti e cittadini ritenuti responsabili del fatto. Oltre al monumento visibile in foto, a memoria di ciò i registi Kamil Kulczycki e Urszula Szałata hanno girato il film dal titolo “11 Listopada” (11 Novembre), uscito nel 2008. Piccola nota di contorno, dopo la caduta del Muro di Berlino, la Rota è stata adottata come inno da parte del Partito dei Contadini polacchi (Polskie Stronnictwo Ludowe, PSL). Ancora al giorno d’oggi la Rota è considerata un poema e un canto importantissimo nella storia polacca recente, anche se ufficialmente non è l’inno nazionale, ad espressione di quel senso di appartenenza patriottica in cui il popolo si rispecchia appieno. Nel testo (qui sotto o nel video) si può vedere facilmente la forza, la determinazione e la durezza con cui è espresso il desiderio di indipendenza e l’amor di patria per la Polonia. Buon ascolto e buona lettura.
Nie rzucim ziemi skąd nasz ród,
Nie damy pogrześć mowy.
Polski my naród, polski lud,
Królewski szczep Piastowy.

 

Nie damy, by nas gnębił wróg,
Tak nam dopomóż Bóg! } bis

 

Do krwi ostatniej kropli z żył
Bronić będziemy ducha,
Aż się rozpadnie w proch i w pył
Krzyżacka zawierucha.

 

Twierdzą nam będzie każdy próg,
Tak nam dopomóż Bóg! } bis

 

Nie będzie Niemiec pluł nam w twarz,
Ni dzieci nam germanił,
Orężny stanie hufiec nasz,
Duch będzie nam hetmanił.

 

Pójdziem, gdy zabrzmi złoty róg,
Tak nam dopomóż Bóg! } bis

 

Nie damy miana Polski zgnieść,
Nie pójdziem żywo w trumnę,
Na Polski imię, na Jej cześć,
Podnosim czoła dumne.

 

Odzyska ziemi dziadów wnuk,
Tak nam dopomóż Bóg! } bis
Non lasceremo la terra da cui viene la nostra stirpe,
Non faremo seppellire la nostra lingua.
Noi siamo la nazione polacca, la gente polacca,
il ceppo reale dei Piast.

 

Non ci lasceremo opprimere dal nemico,
così, Dio, aiutaci!

 

Fino all’ultima goccia di sangue dalle vene
difenderemo il nostro spirito,
fino a quando si disintegrerà in polvere e in cenere
la tempesta Teutonica.

 

Ogni soglia sarà nostra fortezza,
così, Dio, aiutaci!

 

Il Tedesco non ci sputerà in faccia,
né germanizzerà i nostri figli,
la nostra truppa armata sarà pronta,
Lo Spirito Santo ci condurrà.

 

Andremo quando il corno d’oro risuonerà,
così, Dio, aiutaci!

 

Non lasceremo schiacciare il nome della Polonia,
non andremo vivi in una bara,
in nome della Polonia, in suo onore,
solleviamo le nostre facce fiere.

 

Il nipote riprenderà le terre degli antenati,
così, Dio, aiutaci!
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