Come ottenere PESEL, permesso di soggiorno, residenza temporanea

In passato abbiamo toccato vari aspetti su ciò che concerne un viaggio in Polonia (località, come andarci, cosa mangiare…), e più di recente abbiamo visto insieme il costo della vita e come cercare un lavoro, iniziando un percorso utile a chi ha intenzione di stabilirsi in modo permanente. Oggi invece vediamo cosa è necessario fare per ottenere il codice PESEL, a cui sono collegati anche permesso di soggiorno e residenza temporanea.
Il PESEL è il Sistema Elettronico Universale di Registrazione della Popolazione (Powszechny Elektroniczny System Ewidencji Ludności), è un codice di 11 cifre, è valido per tutta la vita e coincide al nostro codice fiscale. Per noi italiani, come per i cittadini dell’Unione Europea, diciamo subito che qualora 1) non ci insediamo in pianta stabile (più di 3 mesi), 2) non abbiamo un contratto di lavoro polacco, e 3) non produciamo reddito in loco, di fatto non c’è niente di obbligatorio: la Polonia è un Paese membro dell’Unione Europea, e quindi non si è tenuti a richiedere tale codice. Idem per quanto riguarda la residenza temporanea. Anche le borse di studio esentano da tale obbligo. Se invece esiste anche solo una delle tre condizioni sopracitate, non importa più se ci insediamo in modo temporaneo o stabile: il PESEL diventa di fatto un passo fondamentale in quanto, oltre a darci qualche tutela in più per ogni evenienza, è nostro dovere di cittadino “comunicare” la nostra esistenza allo stato polacco se non vogliamo rischiare di avere rogne burocratiche.
(aggiornamento del 19.09.2015) – Oltre al PESEL, fino al 31 Dicembre 2010 in Polonia era necessario avere anche un altro codice personale, il NIP, ma una riforma del 2011 non lo aveva reso più necessario. Un ulteriore aggiornamento normativo entrato in vigore nella primavera del 2015 ha fatto sì che il datore di lavoro non ha più l’obbligo di richiedere il PESEL per il proprio dipendente, e al fine di effettuare i versamenti delle imposte e dei contributi è sufficiente il codice NIP – di cui parliamo in un altro articolo disponibile nel blog -. Al posto del PESEL l’azienda può indicare il numero della carta d’identità o del passaporto (ciò vale per tutti i cittadini dell’Unione Europea). Questo crea teoricamente una zona grigia poiché non vengono specificate condizioni e termini concreti per l’obbligatorietà della richiesta del PESEL. Stando così le cose, noi consigliamo a chi risiede in Polonia per più di mezzo anno, e in generale a chi pensa di fermarvisi per un periodo medio-lungo (studenti esclusi), di richiedere il PESEL dal momento che si tratta di un semplice codice fiscale polacco che non comporta spese o complicazioni burocratiche di sorta. Al contrario, torna utile in quanto a funzioni ed utilità (identificazione personale per qualsiasi tipo di tutela, servizi, contratti, censimenti, rapporti con lo stato, etc.).
Al fine di ottenere il PESEL, la residenza temporanea (czasowe zameldowanie) è un requisito necessario. Anche se gli iter burocratici svolti dai diversi uffici competenti a volte differiscono leggermente, noi faremo un po’ d’ordine tracciando un percorso “medio” ma garantito per ogni eventuale variabile. Partiamo quindi da una prima tappa propedeutica: una residenza temporanea di 3 mesi. Per questo è necessario recarsi all’anagrafe di quartiere o della città (urząd dzielnicy / urząd miasta) muniti di carta d’identità e di un documento che attesti l’effettivo domicilio in loco (regolare contratto d’affitto o ancora meglio accompagnati dal padrone di casa con relativo atto di proprietà). Senza di ciò, non si può ottenere alcun tipo di documentazione. Una volta ottenuta questa residenza, ci si reca all’ufficio del Voivodato (Urząd Wojewódzki) per richiedere il permesso di soggiorno, documentato dalla karta pobytu obywatela Unii Europejskiej. A questo scopo, bisogna fornire cinque fototessere, una copia della carta d’identità o del passaporto e un modulo compilato che dichiari un motivo valido della permanenza (contratto di lavoro, studi universitari, mezzi necessari per il sostentamento, finanziamenti sufficienti da parte di terzi). Per i voivodati che non richiedono la residenza di tre mesi, bisogna portare anche i documenti che attestino l’effettivo domicilio in loco (proprio come nel caso in urząd dzielnicy). Esistono due tipi di permessi di soggiorno: uno temporaneo (karta okeślonego pobytu obywatela) valido fino a 5 anni, e un altro permanente (karta stałego pobytu obywatela), che si può ricevere solo dopo cinque anni di residenza ininterrotta e legalmente riconosciuta in Polonia. Se si è studenti o lavoratori dipendenti spesso si occupa di questo direttamente il proprio datore di lavoro o la propria università.
Un’osservazione in merito: di norma, il permesso di soggiorno è un passo obbligatorio nel momento in cui ci si stabilisce ininterrottamente per un periodo maggiore di tre mesi, a prescindere da quello che si fa e a prescindere dal voler richiedere PESEL o residenza. Stesso discorso per la residenza, secondo cui lo Stato di provenienza considera un cittadino non più residente nel proprio territorio se si superano i 183 giorni all’anno di permanenza all’estero. Bisogna anche dire però che, al di fuori dei motivi lavorativi, non sembra ci siano modi attraverso cui enti terzi possano provare empiricamente la nostra permanenza ininterrotta nel territorio per oltre tre mesi. Dunque nella realtà delle cose il permesso di soggiorno non è poi un fattore di così primaria importanza o senza il quale ci sarebbero gravi conseguenze (a meno che non ci si voglia autoaccusare…). Ovviamente non lo diciamo per istigare a non rispettare la legge, ma semplicemente per descrivere la realtà pratica anche nei suoi punti deboli. Resta il fatto che, per ottenere il PESEL, il permesso di soggiorno è un passaggio obbligato.
Detto questo, una volta ottenuta la karta pobytu obywatela, che si può ritirare presentando la ricevuta di un bonifico al Voivodato del modico costo di 1zł, si può ritornare all’anagrafe e richiedere finalmente il PESEL. Al contestuale ricevimento dello stesso (si può ritirare personalmente o ricevere via posta al domicilio indicato), viene definita anche la residenza temporanea, e la sua durata dipende proprio dai documenti e dalle motivazioni presentate. Comunque non può superare i cinque anni.
Come si può vedere, il percorso non è dei più semplici e le testimonianze eterogenee disorientano non poco, ma con un po’ di pazienza si arriva al traguardo. Un paio di note tecniche: come anticipato all’inizio, il codice è sempre di 11 cifre, di cui le prime 6 indicano anno di nascita, mese e giorno, dal 7o al 10o sono relative al sesso, e l’ultima è una cifra specifica, creata ad hoc per ogni individuo. Oltre ai fini contrattuali e fiscali con il proprio datore di lavoro e con lo stato polacco, ed essendo il codice identificativo personale, ribadiamo che il PESEL si rivela necessario per qualsiasi genere di documentazione come una dichiarazione, una certificazione, un contratto con una società di servizi (assicurazioni, acquisti, telefonia, copertura sanitaria e quant’altro).
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25 risposte a Come ottenere PESEL, permesso di soggiorno, residenza temporanea

  1. Giorgio ha detto:

    Articolo molto utile! Aggiungo che per un cittadino europeo che vuole aprire partita iva in Polonia come ditta individuale non è richiesto il Pesel.

  2. Sono un pensionato inps ricevo la mia pensione in polonia.Mi trovo in polonia perchè mia mogle è cittadina polacca e anche italiana.Come pensionato economicamente vivo mrglio in polonia ma le tasse le pago in italia che mi vengono ritirate sulla pensione.Che altro dovrei fare per essere in regola? Distinti saluti

    • Salve Goffredo,
      per pagare le tasse in Polonia, è necessario mettere le carte in regola con la residenza (come descritto nell’articolo), e poi:
      1) Essere iscritto all’AIRE
      2) Dal momento che la Polonia è convenzionata con l’Italia, presentare agli uffici fiscali competenti un autocertificazione per evitare la doppia imposizione (il modello dei documenti è disponibile anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate)

  3. Pingback: Lo stipendio polacco: importi, lordo e netto | Qui Polonia & Italia™

  4. Alessandro ha detto:

    Constato che il PESEL è richiesto anche per l’acquisto di un biglietto del treno online. Assurdo ma provare per credere, intercity.pl

  5. Cristiano ha detto:

    grazie per l’articolo!

    al voivodato di Cracovia sembra non avessero bisogno del contratto di affitto o della carta dell’anagrafe, per cui io all’anagrafe non ci sono andato e aspetto trepidamente che mi arrivi il PESEL (entro 3 settimane dalla domanda mi hanno detto).

    Quindi vi chiedo, dove si trova l’anagrafe a Cracovia?

    Dovro’ fare tutto velocemente perche’ con il PESEL dovro’ poi iscrivermi all’AIRE e dovra’ essere per forza di cose entro la fine di giugno se voglio essere coperto a livello di dichiarazione fiscale…

    grazie ancora!

    • La mancata tappa all’ufficio di quartiere è strana, ma se al voivodato ti hanno già informato dell’invio del Pesel, in teoria non dovresti fare altro…. Se devi andare tu a ritirarlo (come in teoria dovrebbe essere), dovresti andare all’ufficio di quartiere, dipende da dove abiti, cerca su Google Urzad Dzielnicy Krakow

  6. andrea ha detto:

    buon giorno
    io ho il NIP e il REGON e assicurazione sanitaria in Polonia mi potete dire per eventuale residenza o permesso di soggiorno o altre info comprese aire
    chiedo perche a settembre mi sposo in ucraina e vorrei portare qui poi mia moglie

  7. Charly ha detto:

    Ciao, complimenti per il sito. Mi potresti sciogliere un dubbio? Ho il PESEL che mi è stato fornito dalla mia azienda (Fujitsu a Lodz): devo registrare la mia residenza o è già stato fatto?

  8. Nataliya ha detto:

    Buongiorno,
    Vorrei fare una domanda riguardo alla possibilità di lavoro in Polonia con il permesso di soggiorno CE di lungo periodo. Chiedo cortesemente di chiarire i miei dubbi al riguardo in quanto c’é tanta confusione nella materia.
    Sono una cittadina Ucraina residente in Italia da 10 anni con la regolare permesso di soggiorno di lungo periodo / EU long-term permanent resident ( Direttiva 2003/109/CE del Consiglio ).
    Attualmente sono una studentessa e vorrei svolgere un periodo di stage in Polonia della durata di 6 mesi, retribuito.
    Chiedo cortesemente se posso iniziare lo stage e dopo ( entro 3 mesi ) chiedere un permesso a tempo determinato per altri 3 mesi presentando il contratto e altra documentazione richiesta al Voivodato (polizza assicurativa e residenza). Oppure devo prima chiedere il permesso e solo dopo ottenere il contratto ??
    Ho privato a chiamare in ambasciata e ho ricevuto risposte diverse :
    1) che mi serve il visto di lavoro perché posso stare in Polonia solo 90 giorni d per il turismo
    2) che dopo l’inizio dello stage volgermi agli organi competenti per presentare la documentazione

    Chiedo di chiarire questa situazione in quanto non vorrei perdere la possibilità di svolgere tale tirocinio.
    Non si percepisce la differenza tra il normale permesso di soggiorno e quello a tempo indeterminato ( quest’ultimo da la possibilità di lavorare e non solo stare in altro paese solo per motivi turistici).

    Ringrazio in anticipo e attendo con ansia una risposta
    Cordialmente,
    Nataliya

    • Da quel che ci risulta dovrebbero essere necessari un certificato da parte dell’azienda presso cui fai lo stage, assicurazione, certificato di nascita, passaporto e un conto bancario con almeno 1000zl. Ad ogni modo l’azienda e l’ufficio anagrafe polacco dovrebbero confermarti i documenti necessari. Speriamo di averti aiutato. In bocca al lupo!

  9. Pingback: Come aprire un’attività in Polonia (NIP, REGON) | Qui Polonia & Italia™

  10. Gianluca ha detto:

    Prima di tutto vorrei ringraziarti/vi per l’enorme contributo che date a noi italiani in Polonia anche perché perfino la mia ragazza, che è polacca, ha difficoltà a districarsi nella burocrazia polacca. Ho una domanda : ho fatto la Karta Miejska ZTM Warszawa (una sorta di tessera per la rete Metro/Bus di Varsavia) e mi è stato detto che vale come documento di identità. E’ possibile mostrare questa invece che la C.I. italiana ad una eventuale richiesta della polizia ?

  11. vincenzo ha detto:

    Sono pensionato italiano,due anni fa ho chiesto ed ottenuto,dopo accertamenti antiterrorismo a Katowice, la residenza temporanea di 5 anni in Polonia,mi hanno dato pure il pesel.Da premettere che io vivo tra Itaia,dove ho casa e pure residenza,e la Polonia dove risiedo ospite per diversi periodi ,Io pago l’irpef direttamente da trattenuta sulla mia pensione in Italia,che viene regolarmente accreditata su di una banca italiana.Ho degli obblighi fiscali pure in Polonia?Io ricordo che quando ho richiesto la residenza temporanea,mi hanno chiesto la copia dell’ultimo accredito della pensione,e mi hanno specificato che questo era solo per vedere se ero nelle condizioni di poter sostentarmi senza alcun problema.Ho domandato se c’era qualche obbligo fiscale e mi hanno detto che se non producevo reddito da lavoro in Polonia,non dovevo nulla,in quanto la pensione era gia tassata in Italia.Desidero conferma di cio’.Grazie e complimenti per il sito.

  12. Antonio Polizzi ha detto:

    Ciao io vivo a Cracovia da un anno è ho un contratto permanente ,l’azienda mi ha fornito Pesel e Nip number,
    Voi sapete se necessito di altri documenti ,se voglio richiedere un prestito in banca , o un abbonamento per il telefono? Grazie.

  13. MAURO GAZZANI ha detto:

    Ottimo articolo, chiaro e preciso. Chiedo una cosa, Vorrei acquistare una proprietà in Polonia, ma sono residente in Italia, devo avere il Pesel o essere iscritto all’AIRE?
    Grazie

  14. Stefano ha detto:

    Buon giorno, se volessi aprire una Società in Polonia è necessario essere residenti ? Se fossi residente non sarei soggetto alla doppia fiscalità vero ? Esiste un riferimento per gli Italiani in loco, che dia consulenze corrette e legali ?

  15. piero ha detto:

    Salve io sono in polonia ed ho la possibilita di lavorare ma non riesco ad ottenere la residenza perche il consolato polacco di milano mi ha detto che devo solo andare in comune e li mi rilasciano la residenza ed il pesel , invece il comune mi dice che mi devo iscrivere a Varsavia e dopo ottenuto il nulla osta posxo andare in comune per residenza e pessel mj hanno detto che la legge e cambiata da marzo 2016 vi prego aiutatemi grazie piero

  16. Davide ha detto:

    Buongiorno ho un’automobile di mia proprietà registrata in Italia.
    Se dovessi prendere la residenza in Polonia, per poterla utilizzare, devo registrare la mia automobile in Polonia?
    Oppure posso continuare ad utilizzarla senza problemi?
    Grazie

  17. Andrea ha detto:

    Salve mi hanno offerto 4500 pln lordi al mese, per tre mesi!!! Riesco a viverci? ho obblighi fiscali o documenti da fare per quel periodo ? Grazie

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