Il Salento da conoscere e godere

L’estate si avvicina, e un attacco di nostalgia per la propria terra ogni tanto si fa vivo. Succede. Ci permettiamo di promuovere un pezzo d’Italia che ormai è riuscito a diventare meta vacanziera di molti italiani, ma che ha ancora dei margini di miglioramento in Europa, almeno in quanto a popolarità: il Salento. L’apertura della tratta aerea Varsavia-Bari (prima con Ryanair, chiusa nel 2014 per mancati accordi con la regione Puglia, e rimpiazzata da Wizzair, ndr 12/10/2016) costituisce l’unico accesso diretto dalla Polonia, facilitando di molto la vita dei tanti polacchi che si riversano in Puglia specie per lavoro, e dei pugliesi, sempre in aumento, che soggiornano in Polonia per studio, turismo o lavoro.
Il tacco dello stivale presenta cosi tante ricchezze che il programma televisivo “Ti ci porto io” ha dedicato addirittura due puntate, il 4 e il 25 novembre 2012. Si parla di varie cose, alcune delle quali talmente tradizionali da essere sconosciute alle generazioni più giovani. Senza dilungarci troppo, mettiamo a disposizione i due video, ognuno di essi preceduto da una scaletta essenziale. Buona visione.
Puntata del 04/11/2012: Maglie; Francesca Capece; le 10 “P” (Parole Poco Pensate Portano Pena, Perciò Prima Pensate, Poi Parlate); i fichi; ricamare con il “punto Maglie”; ricetta del pane ai fichi (dolce); Òtranto e i turchi (centro storico, basilica, castello); la pesca e i ricci; Giuggianello e le piante grasse (la più grande d’Italia, con 3.000 specie); ricetta delle “sagne ‘ncannulate” con ricci e cozze; Horace Walpole (1765, The Castle of Òtranto); Sud Sound System; la cicoria otrantina all’acqua; ricetta delle cicorie “assettate” con carne di maiale.
Puntata del 25/11/2012: Lecce e il barocco; i lampascioni; ricetta del caffè in ghiaccio; le origini del “pasticciotto”; ricetta del cosciotto di capretto con funghi cardoncelli e lampascioni; moda e “magliette salentine”; la puccia; Cavallino e la pietra leccese; ricetta del “cecamariti” (piselli secchi con rape e cicorie selvatiche); il progetto “manifatture Knos” (riciclo, artigianato e musica); l’uva negroamaro; la cartapesta; ricetta della crema di olivotto negroamaro (dolce).
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