Trovare lavoro a Stettino (Szczecin)

Stettino (in polacco Szczecin) è una città all’estremo nord-ovest della Polonia, ad una manciata di chilometri dal confine con la Germania. La sua geografia è estremamente particolare dal momento che possiede il secondo porto per importanza del Paese nonostante si trovi a circa 45km dal mare aperto (il Mar Baltico). Infatti, se dal mare (ad esempio dal paesino di Świnoujście, sempre rasentando il confine nazionale) ci spostiamo verso Sud, troviamo la laguna di Stettino (Zalew Szczeciński), a sua volta connessa tramite un grande canale di oltre 10km con il lago Dąbie, che bagna la città di Szczecin. La denominazione “lago” è più di circostanza, visto che di fatto tutto è collegato al mare. Per chiudere il discorso è doveroso puntualizzare che questa conformazione idrogeografica così complessa costituisce la foce del fiume Odra, che confluisce proprio a Szczecin.
70. SzczecinFino alla seconda Guerra Mondiale Szczecin faceva parte della Germania imperialista, ma nonostante sia ritornata ormai da tanto tempo alla Polonia, a questa città viene sempre riservato un trattamento speciale dai tedeschi, che investono tempo e soldi in attività commerciali e in infrastrutture di vario tipo come ferrovie o autostrade. Nell’edizione del 30 Ottobre 2012 di Italia Oggi, Roberto Giardina (non un neofita della Polonia) racconta una sua escursione nella città baltica raggiungendola dalla vicina Berlino, e descrivendo quello che fermenta all’interno, il rapporto con l’Italia e la possibilità di occupazione per gli italiani. L’articolo è qui riportato in versione integrale.
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Chi sa l’italiano lavora subito

I laureati in italianistica vengono assunti dalle nostre imprese
In Italia si aumentano le tasse e il prezzo per i servizi. A Berlino invece, per favorire l’economia, a volte si abbassano. Magari non sono scelte di alta strategia, ma piccoli interventi che hanno grandi risultati. La settimana scorsa sono andato a Stettino, in Polonia, appena al di là del confine tedesco, verso il Baltico.
Ho deciso all’ultimo momento, ho fatto il biglietto in treno: 10 euro per oltre 120 chilometri. Non ho pagato multe né supplementi. A Roma, per dare il benvenuto ai turisti, se ne pagano 14 per 29 chilometri da Fiumicino alla stazione Termini. E il treno tedesco è pulito e comodo. C’è anche un piccolo scompartimento per la prima classe, ma era vuoto. Non ci va nessuno, e viaggiare lì mi sarebbe sembrata un’ostentazione. A volte si arriva senza cambiare, oppure si cambia treno e se si è in ritardo aspettano pazientemente che sia salito l’ultimo e più lento viaggiatore.
Perché così poco? I treni tedeschi, di solito, sono cari. I miei compagni di viaggio mi hanno spiegato che è una misura politica. Si può fare il biglietto in treno, perché alla stazione di Stettino gli impiegati agli sportelli parlano solo polacco, e poi bisognerebbe pagare in zloty. Per comodità si segue la prassi anche nel senso inverso. Mi sembra una scusa cortese. Si vogliono incrementare gli scambi tra la Pomerania polacca (fino al 1945 parte del III Reich) e Berlino. L’anno scorso, a dicembre, ho compiuto il viaggio di ritorno in piedi perché il treno era affollato di ragazzi che volevano girare per i tradizionali mercatini di Natale di Berlino. I tedeschi vanno a fare shopping in Polonia, soprattutto generi alimentari, o vanno dal dentista o dall’estetista. I polacchi prendono l’aereo a Berlino. Oltre il treno ci sono servizi di minibus che partono a tutte le ore, e per una ventina di euro ti portano a uno dei due aeroporti della capitale, o ti conducono indietro anche se arrivi all’alba o verso mezzanotte. E quelli di Stettino comprano nei negozi di Berlino, oppure si limitano a fare un giro per le boutique di lusso senza fare acquisti. Comunque mangeranno da qualche parte. Uno scambio proficuo per le due città: anche la metropoli prussiana è povera. Anzi, prima che scoppiasse il boom immobiliare, le case costavano di più nel vecchio centro storico di Stettino.
Ho investito i miei 10 euro perché mi avevano invitato per la settimana culturale italiana. Sono arrivato puntuale per assistere alla consegna dei diplomi di laurea della facoltà di italianistica. Una cerimonia solenne, con il corpo accademico in ermellino, la bandiera polacca portata da tre studenti compresi nel loro ruolo, immobili per un paio d’ore. Un coro di religiosi ha intonato gli inni nazionali. Pochi lo ricordano, ma nel nostro c’è una strofa in cui si fa il tifo per l’aquila polacca contro l’oppressore russo, e in quello polacco si ricorda il nostro Risorgimento.
Erano i diplomi degli ultimi tre anni, perché la nostra burocrazia ha continuato a cambiare regole per riconoscere il titolo di studio conseguito dai giovani polacchi. La facoltà di italianistica è nata grazie alla collaborazione con l’Università di Bari. Senza appoggio da parte del nostro governo. Quando la cosa ha cominciato a funzionare, volevano intervenire i nostri politici. Sono stati tenuti a bada. La cultura non dà da mangiare, ha detto qualcuno di loro. Dipende. Stettino, 400 mila abitanti, appare in pieno sviluppo, intasata dal traffico che non è sempre un sintomo negativo.
Come gadget mi hanno regalato una T-shirt con il logo «Stettin Floating Garden 2050». Un giardino galleggiante, perché mai? Il porto fluviale si trova a quasi 60 chilometri dal Baltico, si vuole creare una serie di isole per espandere la città sull’acqua. Una data troppo lontana? «È normale», mi spiegano, «per cambiare un centro urbano ci vuole almeno mezzo secolo». In Pomerania ci hanno pensato per tempo.
Anche la lingua italiana contribuisce allo sviluppo. Tutti i laureati hanno un lavoro, e le nostre imprese preferiscono Stettino perché trovano personale che già conosce la lingua. Ora l’italiano viene insegnato pure in qualche classe alle elementari. Tutto qui. A parte, l’amore per nostra cultura, particolare che suona retorico. «Quando abbiamo cominciato una decina d’anni fa», mi confida uno dei professori giunto da Bari, «guardavano a noi italiani con ammirazione e un pizzico di comprensibile invidia. Oggi ci trattano da pari a pari. E si sbagliano. In qualche punto ci hanno già superato».
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16 risposte a Trovare lavoro a Stettino (Szczecin)

  1. adrian ha detto:

    E vero che in Germania tutto e organizzato meglio, anche i treni ed i mezzi pubblici sono piu puntuali . piu puliti pero preferisco la situazione in Italia oppure in Polonia dove tutto non e cosi ideale pero la gente e aperte ed tollerante. Sono spesso in Italia, specialmente nei reggioni del sud e non mi disturba un rifiutto o un uomo che fume alla stazione ferroviaria quando tutti attorno sono amichevoli che quando tutto e pulito ma la gente e sospetti come in pulita Germania.
    Adrian Varsavia

  2. Lobo Antunez ha detto:

    devi trovare anche qualche straniero disposto a vivere a stettino però, la città mi è sempre sembrata il massimo della noia.

  3. Davide Cerquetti ha detto:

    Diobono, ragazzi miei. ma che scherzate davvero? Scusate il mio toscanaccio… ma come? Ma quale noia!!! Caro Lobo, prova a venire in Versilia, o a stare A Pisa, Livorno o Lucca e poi vediamo, ma anche a Firenze, se te vuoi… o a Milano… IO SAREI DISPOSTO A VIVERCI SUBITO, E TROVO CHE ADRIAN ABBIA RAGIONE. Come al solito si confonde pulizia con tolleranza, ahahhaha, anche se a me personalmente le regole garbano eccome e ho una mentalità prussiana, da peggiore dei tedeschi, su certe cose. Lo ammetto. Comunque io là ci vivrei eccome!

  4. Davide Cerquetti ha detto:

    Aahahah, non ho capito poi il senso della faccina incazzosa, che io non ho certo scelto, ma la trovo divertentissima!

  5. Coppia italo-polacca ha detto:

    Cerchiamo lavoro a Szczecin ( polacca 40 anni,italiano 41).

  6. Massimo ha detto:

    Sono italiano e lavoro a stettino, se ci fossero altri intaglianti in zona per prendere un caffè e parlare un po’ italiano !!!!

  7. alicja maria ha detto:

    Ciao sono Alicja, sono italiana di origini polacche e parlo polacco quasi perfettamente.Mi piacerebbe trasferirmi a Stettino.C’e qualche possibilità lavorativa per chi parla italiano ma non quello scolastico?

  8. Regina ha detto:

    Provengo da Stettino, ho una grande nostalgia della mia città delle magnolie….adesso vivo nelle Marche…se avessi un lavoro In Stettino ci ritornerei…… prima facevo l’insegnante……

  9. BrunoD ha detto:

    Vengo spesso a Stettino. Purtroppo non so se esista un circolo culturale italiano e se sia vero che ci sia una certa presenza di italiani così come se esista una facoltà di italiano. Mi piacerebbe imparare il polacco ma mi sembra che la grammatica sia complicatissima. Consigli ?
    Qualcuno lavora nella cultura, commercio o fa qualcosa di interessante legato all’Italia ?

  10. Regina ha detto:

    Io vivo e lavoro in Macerata, ma provengo da Stettino, la bella città delle magnolie…… il polacco è difficile da imparare… ma se ci metti il cuore e … AMORE….. tutto è possibile….

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