La Notte Della Taranta 2012

Una settimana fa, il 25 Agosto 2012, si è svolta la 15esima edizione della Notte Della Taranta, un concerto musicale che si svolge ogni ultimo sabato di agosto dal 1998 per rievocare e rivitalizzare la musica folkloristica tipica del Salento. La pizzica, variante specifica della Taranta, è nata verosimilmente nel XIX secolo in una zona interna denominata Grecìa Salentina (per i segni ancora evidenti, ad esempio nel dialetto, della cultura dell’antica Grecia), e si è diffusa in seguito in tutta la regione con leggere sfumature grazie anche alle varianti dialettali locali. Avevamo parlato della Taranta anche due anni fa.
Dapprima l’eco di questo evento si ripercuoteva solo in ambito regionale, ma l’impegno e la passione costante degli organizzatori e dei musicisti dell'”Orchestra Popolare Notte della Taranta” lo ha portato a crescere sempre di più, guadagnandosi prima le dirette delle televisioni locali come Telerama e Telenorba, diventando poi un evento di portata nazionale con quest’ultima edizione trasmessa in diretta sul canale Cielo, ed esportato infine anche all’estero grazie alle dirette sul canale satellitare Puglia Channel, oltre ad altre esibizioni dell’Orchestra tenutesi a Roma, Bologna, Venezia, Amman, Duisburg, e anche a Varsavia (nel 2010).
La Notte della Taranta si svolge nella piazza principale di Melpignano (provincia di Lecce) con un lungo concerto, chiamato tradizionalmente “concertone” dal momento che inizia la sera e si protrae fino quasi alle porte dell’alba successiva. Sebbene Melpignano sia un paesino di circa 2.000 abitanti, è stato capace di ospitare anno dopo anno un numero sempre crescente di spettatori. Dal 2006 ogni anno sono sempre confluite più di 100.000 persone, e il record è avvenuto nel 2008, con circa 150.000 “tarantati” stimati.
Dicevamo che la Notte Della Taranta esalta la pura tradizione della musica “pizzica”, un genere caratterizzato dall’uso dei tamburelli che danno un ritmo veloce e incalzante al suono dei violini, degli organetti e dei flauti, e oggi arricchito dalle chitarre, dalle tastiere e da vari tipi di percussioni. I testi sono rigorosamente in dialetto salentino, e la ritmica non risparmia quasi nessuno dalla voglia di ballare e cantare, vista anche la relativa semplicità dello schema musicale. Nello stesso tempo però l’evento è stato pensato anche per mischiare e fondere la tradizione del posto con musiche, ritmiche e stili degli altri luoghi che si affacciano sul Mediterraneo, dando un tocco di sperimentazione finora sempre ben riuscito. Infatti il messaggio di fondo della Notte Della Taranta è sempre stato quello della forte identità della cultura e della tradizione della pizzica, ma allo stesso tempo quello dell’incontro di varie culture, a sancire il fatto che diverse storie e diversi Paesi possono convivere senza per questo entrare in conflitto, mantenendo sempre la propria identità. Ormai nei nostri giorni la vita viene troppo spesso approcciata con un animo troppo serioso, scontroso o arrabbiato, si vede sempre e ovunque la competizione anche dove non c’è. E la convivenza nella società (o meglio al plurale, nelle società) non necessita di competizioni o predomini di sorta. Dunque il messaggio che la Taranta lancia è di vivere la vita serenamente e senza complicazioni. Spesso rende più felici un’atmosfera conviviale in cui si condividono le proprie storie e ci si immerge nelle cose semplici come la musica e il buon vino.
Nel corso degli anni, molti sono stati i cosiddetti “big” chiamati a caratterizzare il concertone. Tra i “mediterranei” ricordiamo Noa, Raiz, Buena Vista Social Club, Richard Galliano, Angelique Kidjo o Z-Star, e non ultimo il maestro concertatore di quest’anno, Goran Bregovic. E numerosi sono stati anche gli ospiti italiani che si sono cimentati in questa esperienza di stampo ultralocale: i maestri concertatori Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, e i cantautori Franco Battiato, Gianna Nannini, Piero Pelù, Lucio Dalla, Carmen Consoli, Morgan, Vinicio Capossela, Caparezza, Giuliano Sangiorgi e altri ancora.
Qui è possibile avere un’idea di musica, tradizione, “follia” e affluenza di pubblico alla Notte della Taranta
Proprio in quest’edizione, seguita anche quest’anno da oltre 100.000 persone, Goran Bregovic ha esaltato positivamente la pazzia: in questo mondo troppo quadrato e incasellato in diversi spazi troppo delineati (definiti come la “normalità”), è necessario andare un po’ fuori dal coro. Per questo, ha coniato un motto dal significato quasi paradossale, “Chi non diventa pazzo, non è normale!”. E dal punto di vista musicale lui, Bregovic, ci ha messo del suo, dando al concertone una sostanziosa (forse fin troppo) impronta balcanica, con l’uso degli ottoni e di ritmiche richiamanti la tradizionale musica dei suoi luoghi natii, dando però un risultato molto gradevole. Pizzica e musica balcanica sono affini, lo si sapeva già da tempo, ma specialmente in quest’occasione si ha avuto modo di constatare l’assoluta facilità con cui questi due generi possono mescolarsi e quasi alimentarsi l’un l’altro.
I più tradizionalisti hanno storto un po’ il naso, lamentando un eccessiva influenza balcanica a discapito delle sonorità più genuine della pizzica. Ma nel complesso l’evento è stato molto apprezzato. Qui sotto è disponibile la visione dell’intera giornata, un video di oltre sette ore a cui affianchiamo una sintetica scaletta:
0:00:00 – 0:30:00 prima esibizione (pomeridiana) per La Notte della Taranta 2012 con un gruppo locale: pizzica tradizionale.
0:30:00 – 0:38:00 un omaggio al contributo di Lucio Dalla e un estratto di immagini del dietro le quinte della Notte della Taranta ai suoi albori.
0:38:00 – 0:54:00 altro riscaldamento per La Notte della Taranta 2012 con le cantilene delle tradizionali massaie.
0:54:00 – 1:00:00 Francesco De Gregori in “Nel mezzo del cammin” nell’edizione del 2005.
1:00:00 – 1:35:00 altro antipasto alla Notte della Taranta 2012 con la taranta brindisina. Anche qui la tradizione domina.
1:35:00 – 1:44:00 estratto dell’esibizione di Piero Pelù nel 2005 in uno dei brani che probabilmente meglio incarna la pizzica nella sua essenza: Kalinifta.
1:44:00 – 2:33:00 cresce l’entusiasmo per la La Notte della Taranta 2012 con l’apprezzato gruppo locale dei Mascarimirì.
2:33:00 – 2:44:00 da non perdere l’esibizione del 2006 del decano della pizzica, Uccio Aloisi (morto due anni fa), con i Buona Vista Social Club. Insieme performano la ballata salentina “Vorrei volare”. Segue l’esibizione di Carmen Consoli, sempre del 2006.
2:48:00 – 3:29:00 Ultimo warm-up prima della Notte della Taranta 2012 con il gruppo pizzica di Antonio Castrignanò.
3:29:00 – 3:49:00 Ultima serie di estratti delle scorse edizioni.
3:49:00 –  Inizia il clou della Notte della Taranta 2012, che durerà oltre tre ore.
™ All rights reserved
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Pillole d'Italia e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...