Mezzi pubblici in Polonia: Varsavia vs Wrocław

Quest’oggi parleremo dei mezzi pubblici, della loro gestione e della vita degli utenti in due tra le città della Polonia che ospitano il maggior numero di italiani, Varsavia e Breslavia. E’ un tema che speriamo risulti utile sia per chi vuole fare il turista e ha voglia/necessità di muovercisi, sia per chi già ci risiede e vuole magari far sentire qui la propria voce con un’opinione sull’argomento. La descrizione sarà intavolata a mo’ di sfida diretta, e iniziamo con un preambolo generale di due punti, entrambi positivi: 1) è possibile vivere sia a Varsavia che a Wrocław senza la macchina, e senza sentirne la mancanza o il bisogno impellente di procurarsene una; 2) è possibile spostarsi tra due punti totalmente lontani e diversi cambiando i mezzi solo una o al massimo due volte, e senza impiegarci mezza giornata.
E ora partiamo con il vero duello: nonostante il traffico non manchi nelle due città, nel complesso i vari bus e tram rispettano gli orari previsti dalle proprie tabelle. Tuttavia è doveroso dire che la logistica urbana di Wrocław, lacunosa in quanto a corsie preferenziali, fa sì che nelle ore di punta siano possibili alcuni ritardi, meno frequenti a Varsavia, dove vige una buona puntualità dei mezzi a dispetto delle sue grandi dimensioni. Se oltre a questo gli riconosciamo anche una maggior frequenza del passaggio dei mezzi, il dominio momentaneo di Varsavia è legittimo, 1-0.
Wrocław, come Varsavia, fornisce sia un servizio di autobus notturni, sia le cosiddette linee espresso (linie pośpieszne), su cui ci soffermiamo: a Varsavia sono quelle il cui numero inizia per 4… o 5…, mentre a Wrocław esse sono meglio contraddistinte grazie alla denominazione, una lettera, usata al posto dei classici numeri. Ma la peculiarità più rilevante è l’approccio e l’impostazione delle linee espresso: a Varsavia queste “saltano” solo un numero minimo di fermate rispetto alle linee normali, mentre a Wrocław il numero delle fermate non osservate dalle linie pośpieszne è leggermente maggiore, specie man mano che ci si allontana dal centro, e favorendo dunque a chi vive più lontano di raggiungerlo un po’ più rapidamente. Carambola fortunosa e pareggio per Wrocław 1-1.
La sfida si fa più interessante se si entra nel merito della qualità e del comfort dei mezzi. Per dovere di cronaca diciamo che all’interno di alcuni mezzi di Wrocław manca il dettaglio delle fermate, ma essendo questo un fenomeno marginale, andiamo su questioni più pregnanti. Sia Varsavia che Wrocław hanno sfruttato dei fondi europei per l’acquisto di nuovi tram e autobus, tuttavia a Varsavia il numero dei vecchi mezzi usati quotidianamente nelle varie tratte è stato quasi azzerato, mentre a Wrocław si può ancora vedere qualche vecchio autobus o tram. Ovviamente non sono dei catorci ambulanti, ma il loro aspetto un po’ vetusto, la rumorosità, e il fumo nero sprigionato ad ogni sgasata non li aiutano a farsi guardare con simpatia. Inoltre, non rendono sempre facile la vita di un disabile o di chi si sposta con un figlio in passeggino. Inevitabile il raddoppio di Varsavia, 2-1 su Wrocław.
Andiamo avanti con un altro fattore fondamentale, quello dell’aria condizionata. A Varsavia quasi tutti i mezzi, anche quelli meno nuovi, sono dotati di aria calda e fredda di cui a volte si fa abuso, con alcuni bus e tram ridotti quasi a degli igloo d’estate e a saune svedesi d’inverno. A Wrocław si ha il fenomeno opposto nel senso che, eccetto per i mezzi più nuovi, l’inesistenza dell’aria condizionata non facilita le decisioni sul proprio abbigliamento: le fornaci roventi nei giorni estivi dei 30 e più gradi, e i piccoli frigoriferi nelle giornate invernali dei -3 gradi o ancora meno, a volte rendono inefficaci anche il più minimalista dei vestiti o il più ingegnoso degli abbigliamenti a cipolla. Sebbene l’uso abnorme dell’aria condizionata a Varsavia sia da biasimare, la sua frequente assenza a Wrocław si rivela senza dubbio un eccesso altrettanto negativo. Errori di palleggio da ambo le parti e risultato fermo sul 2-1 per Varsavia.
Lasciamo senza punteggio lo stile di guida dei conducenti, dove l’attitudine “sportiveggiante” di vari autisti di Wrocław porta curve sballottanti e strattonamenti vari sia in frenata che nelle ripartenze (spesso per recuperare i ritardi cui accennavamo prima). Un elemento da valutare invece è quello dei costi. In entrambe le città ci sono biglietti e abbonamenti ridotti per studenti, anziani e altre categorie speciali. Ma senza farla lunga, ecco un grafico aggiornato al 2012 con alcune tariffe dei biglietti e degli abbonamenti più usati nelle due città:
WARSZAWA
WROCŁAW
Biglietto a tempo
2,60zł (20 minuti)
3,00zł (30 minuti)
Biglietto da una corsa
3,60zł
3,00zł (linea normale); 3,20zł (linea espresso)
Biglietto da 24 ore
12zł
11zł
Biglietto da 3 giorni
24zł
26zł
Biglietto settimanale
32zł
46zł (30zł se nominale)
Abbonamento mensile
90zł
170zł (98zł se nominale)
Abbonamento mensile per due linee
60zł (solo nominale)
Abbonamento trimestrale
220zł
430zł (240zł se nominale)
Dunque sui biglietti a breve termine abbiamo un sostanziale pareggio, per quanto Wrocław proponga una maggiore tipologia di offerta (abbonamenti per due linee a scelta, biglietto da 48 ore, abbonamenti da quattro o cinque mesi). Purtroppo però la mano pesante applicata sugli abbonamenti gli è fatale, e neanche le tariffe nominali riescono ad essere abbastanza competitive con quelle di Varsavia. I costi proposti a Wrocław si potrebbero forse comprendere se in cambio si avessero almeno gli stessi comfort che abbiamo appena visto su Varsavia, dalla quantità di mezzi alla puntualità, passando magari per una buona climatizzazione interna. Ma così non è. Il 3-1 di Varsavia su Wrocław ci sta tutto.
E a proposito di biglietti, un altro aspetto è costituito dalle modalità di acquisto dei biglietti: sia a Wrocław che a Varsavia è possibile acquistarli in giro per i chioschi come anche presso le macchinette automatiche poste nella maggior parte delle fermate. La divergenza si fa evidente allorché si sale a bordo senza biglietto: a Varsavia lo si può tranquillamente comprare dal conducente o con le macchinette preposte, mentre a Wrocław non solo gli autisti sono degli esseri sovrannaturali e intoccabili, ma le macchinette automatiche a bordo non accettano pagamenti in monete o banconote: o si ha una carta dotata di chip o bisogna pregare che non arrivino i controllori. Varsavia dilaga 4-1 su Wrocław. Forse è un punteggio troppo ingiusto per la città della Bassa Slesia, ma prendendo in esame i punti trattati finora, era difficile fare altrimenti.
L’aspetto extra che andiamo a toccare è proprio quello dei controlli. A Varsavia non sono asfissianti ma sono presenti e relativamente sistematici, e il personale addetto è quasi sempre accompagnato da uomini della sicurezza. Traduzione: grande efficienza e possibilità di farla franca praticamente pari a zero. A Wroclaw la musica cambia un po’, i controlli sono meno sistematici, effettuati da un personale spesso riconoscibile di vista da chi vive in città, dal momento che il personale è limitato. In più non sono accompagnati da uomini della sicurezza nonostante la loro autorevolezza fisica lasci spesso a desiderare – si tratta per lo più di uomini e donne over50, i più giovani sono roba esistente ma rara -. La conseguenza è che talvolta possono essere intortati con scuse e favole varie (cosa non inconsueta), per non parlare di possibili aggressioni fisiche da parte del gradasso di turno. Così stando le cose, è chiaro che un utente potrebbe essere tentato dal non pagare il biglietto o l’abbonamento: essendo le entrate per l’azienda minori del dovuto, è più difficile permettersi un buon servizio di controllo, un abbassamento delle tariffe o l’apporto delle migliorìe opportune per i mezzi. Si entra in questo modo in un circolo vizioso da cui non si vede un’uscita se non tramite la pianificazione di un investimento mirato sui controlli, che invertirebbe la tendenza negativa con qualche entrata frutto delle multe prima, e dell’aumento delle obliterazioni e degli abbonamenti poi. Se efficace, il tutto porterebbe un effetto a cascata sugli altri elementi, da un abbassamento dei prezzi, alla presenza di qualche mezzo in più, magari con l’aria condizionata (finalmente) funzionante.
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Una risposta a Mezzi pubblici in Polonia: Varsavia vs Wrocław

  1. accipicchia se hanno aumentato a wroclaw…a novembre il prezzo della corsa singola era 2,40 zl…

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