La quinta vita – Da Varsavia a Wrocław

La svolta – Varsavia. A cavallo tra Dicembre 2011 e Gennaio 2012, inizia a scatenarsi un piccolo grande tsunami, portando grossi stravolgimenti attraverso due possenti onde: la prima è legata al cambio di status da impegnato a single, che si ripercuote sulla logistica dell’alloggio e della quotidianità in generale; la seconda invece porta una trattativa per un posto di lavoro che, forse un po’ a sorpresa, dopo circa venti giorni mi viene assegnato. Si tratta di ciò a cui aspiravo da un po’: un contratto che la burocrazia muterà in stabile – salvo catastrofi economiche -, in una multinazionale, con serie possibilità di crescita professionale. La wild card, il jolly, è la sede: Wrocław. La data di assunzione è fissata di lì a due mesi.
La sosta turca – Così trascorro questo lasso di tempo in un appartamento trovato su internet ma sito nella stessa zona in cui già risiedevo, e già abitato da due strane studentesse turche. Dico “strane” sia perché in due mesi non dimostrano una grande voglia di socializzare, e sia perché hanno una bizzarra peculiarità quale il non sopportare l’odore della carne (non per ragioni religiose, dicono). Volendo cucinarla, dovrei non solo accendere l’aspiratore, ma anche aprire la finestra. Nonostante questi dettagli, e vista la temporaneità della cosa, mi concedo di ritornare per un po’ all’atmosfera studentesca lasciata anni fa. E’ divertente vedere, in occasione del mio insediamento, la loro iniziativa di scrivere e appendere al muro alcune regole per il quieto convivere – come il non fare casino di notte o la preferenza di spegnere le luci oltre una certa ora -, quando poi in più di qualche occasione proprio loro ridono o starnazzano anche fino alle 3 di notte, o tornano dalle loro serate brave alle 4 di mattina senza curarsi di contenere frasi e risate per rispetto di chi dorme o almeno prova a farlo. E il tutto senza considerare le volte in cui passano l’intera notte fuori casa senza lasciare neanche un messaggino informativo. Premessa, questa, che mi dà spazio a fantasie e ipotesi estreme su di loro come quelle di farsi rapinare, rapire, violentare o uccidere senza che io possa avere riferimenti per capire se preoccuparmi o meno. Bah, contente loro…
Verso Wrocław – Nei ristretti buchi di tempo libero, cerco su internet l’appartamento da prendere in affitto a Wrocław. Sebbene sia consapevole di non poter ambire subito ad un locale perfetto, l’indole da perfezionista, presente nei momenti meno opportuni, mi porta alla ricerca dell’appartamento moderno, accessoriato, in centro ed economico: un’autentica utopia, a meno di veri e propri colpi di fortuna. Alla fine, tra decine di offerte in cui c’è sempre almeno un particolare che non mi va giù, opto su una che fino ad allora avevo sempre considerato una scelta di ripiego, non tanto per l’appartamento in sé – davvero bellino – quanto per la sua location, all’estrema periferia della città. E infatti il primo impatto si rivela piuttosto scoraggiante: 9,5km di distanza dal centro – dove c’è la mia azienda – e ombre pesantissime sul tempo effettivo che l’autobus impiega per arrivarci di mattina. Già pavento calvari di 50 o 60 minuti, ma alla fine, ecco la buona notizia data dall’empirismo: 30minuti. Una volta tanto la fortuna c’è.
La traversata – Nel compimento di questa mia ennesima piccola reincarnazione, mi servo di una nuova compagnia di autobus, Polskibus, ottima per chiunque voglia spostarsi in Polonia, oltre a città estere come Praga, Bratislava, Vienna e Berlino. Il suo motto parla già da solo: “Szybko, tanio, komfortowo” (veloce, economico, confortevole), e infatti i tempi di percorrenza del viaggio non sono così differenti da quelli dei treni nazionali, si spende molto meno, e la flotta è costituita da autobus nuovi, comodi, puliti e dotati di connessione internet wi-fi. Questa è anche l’occasione in cui rivedo, dopo tanto tempo, le tipiche superstrade polacche, in realtà simili ad una tipica extraurbana italiana o poco più, contornate dalle pianure, dalle foreste, dai paesini e dalle pittoresche casupole sparse qui e là. Inoltre, il tragitto Varsavia – Wrocław si rivela emozionante e movimentato visto che, grazie ai preparativi per Euro 2012, è simile più alla Salerno – Reggio Calabria che ad altro. Ma così stanno le cose. E così, dopo due anni e mezzo di vita nella capitale polacca, ecco superato un altro varco: quello tra la quarta vita Varsoviana, e la quinta, a Wrocław.
Wrocław – Essendo nell’Ovest della Polonia (come anche Poznań, Toruń o Szczecin), Wrocław è stata dominio tedesco ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, rivelandosi la seconda città più ricca del Terzo Reich. Negli ultimi decenni il centro storico è stato lentamente recuperato (e il processo è ancora in corso), diventando sempre più il fiore all’occhiello della città. Volendo fare un paragone, non sarebbe uno scandalo definirla come una seconda Cracovia. Le cose da vedere non mancano: nell’ultima parte del tour virtuale sulla Polonia fatto a suo tempo, si era già accennato, tra l’altro, ad alcune attrattive Wrocławiane. A quanto già detto allora, aggiungiamo Ostrów Tumski, la Torre Matematica, il giardino botanico e quello giapponese, e non si può non notare la curiosa struttura geologica della città, posta sulle contorte quanto numerose diramazioni del fiume Odra (in questa mappa c’è solo il centro storico), che formano isole e isolette collegate da oltre cento ponti sparsi per tutta la città.

A richiamare l’aria di Cracovia è anche la movida che si vive a Wrocław: la città vecchia e le zone che la delimitano ospitano discoteche e locali di vario tipo, e le vie sono sempre popolate da giovani e meno giovani. Vista la forma dell’Odra, potete immaginare l’infinità di vialetti e stradine che costeggiano questo “multifiume”, ottime per lunghe passeggiate. Insomma, divertirsi o rilassarsi non è difficile. Aldilà di questo, ai palazzi non è stato dato ancora un restyling massiccio come è stato fatto, per esempio, a Varsavia, e il centro urbano nella sua interezza non si è depurato ancora in toto da alcuni edifici abbandonati o comunque marci e decadenti. Ma tutto è ancora un “work in progress”, e i preparativi per Euro 2012 hanno stimolato sicuramente molti lavori, da quelli già citati del centro storico, di alcuni palazzi o di alcune autostrade, ad una profonda ristrutturazione della stazione ferroviaria e alla creazione di un nuovo terminal del vicino aeroporto. Infine, devo dire che è bello andare in autobus su alcune vie il cui manto stradale è un po’ alla buona, con piccole e grandi “toppe” in successione, a costituire quasi una sorta di puzzle di catrame… Come si è potuto facilmente intuire, la mia quinta vita è già iniziata, da un mese e mezzo…
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Una risposta a La quinta vita – Da Varsavia a Wrocław

  1. lampadine led ha detto:

    è molto bello riuscire a vivere la tua esperienza attraverso questo post, grazie per averlo condiviso

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