Novembre 2011: lavoro, attività, hobby e piaceri

Ci sono dei periodi in cui le ispirazioni per gli articoli non sono più così numerose ed abbondanti come prima. Capita. Ma pur di mantenere la stessa frequenza di pubblicazione, sto provando – finora con successo e con grandi riscontri – a implementare i pezzi più interessanti con qualcosa che spero sia almeno degno di una letturina. Avrete letto ultimamente piccoli eventi e fatti di attualità. Oggi invece, cadiamo di nuovo nell’autobiografia con una panoramica di ciò che riempie attualmente le mie giornate polacche.
Devo dire che negli ultimi tre mesi ho avuto un estremo bisogno di giornate più lunghe. E non parlo di più ore di sole, ma proprio di più ore temporali. Parafrasando il mitico Renato “Crozza” Brunetta, avrei bisogno di ventisette ventiotto ore al giorno, e il perché è presto detto. Per portare a casa la pagnotta, prosegue mooolto bene la mia attività di insegnamento (almeno faccio fruttare gli studi universitari): i contatti ricevuti su cellulare o casella e-mail si sono trasformati in un calendario fitto non solo in tutti i pomeriggi/sere (da lunedì a venerdì) ma anche in molte mattinate, e tra la collaborazione con una scuola privata di lingue e le altre lezioni in generale, non è un’eresia dire di avere un’agenda settimanale teorica più fitta di quella di un insegnante statale. In base a questo, fatevi un’idea di quanto sia complesso e di quanto tempo richieda l’organizzazione di tutte queste singole lezioni, e aggiungeteci anche il tempo necessario per andare e tornare dal centro (circa 70min, e quando ho lezione sia mattina che pomeriggio, ovviamente è il doppio). Insomma, come dice una vecchia canzone di Giorgia: c’è da fare! Nei momenti in cui non mi occupo dei corsi d’italiano, curo qualche dettaglio della redazione e della promozione del libro in multiproprietà di cui vi ho accennato giusto un po’ di tempo fa bastardamente, visto che non ve ne ho parlato. Stiamo definendo i dettagli per decidere a quale casa editrice affidarci per la pubblicazione… Rinnovo la suspense dicendo che finalmente vi svelerò tutto in un futuro molto vicino. Oltre tutto ciò, per chiudere il cerchio (professionalmente parlando) sto cercando faticosissimamente di ritagliarmi del tempo per scovarmi il giusto lavoro col contratto indeterminato. Al classico invio di CV, ora effettuo anche un’operazione di ricerca di contatti utili, e in più ho messo a punto una piccola genialata – che metterò in atto nelle settimane a venire – per cui siano altre persone a cercare lavoro per me… So che vi state chiedendo come, ma i segreti d’industria non si svelano. A parte le battute, finora la voce “ricerca lavoro stabile” non ha ricevuto la massima attenzione da parte mia sia per le attività che vi ho descritto prima e sia per altre piccole necessità quotidiane che mi tolgono tempo su tempo, come ad esempio la cucina. Dal momento che devo pur pranzare per sopravvivere, e che non prediligo né surgelati né junk-food come kebab o hamburger, devo dedicarmi di tanto in tanto a fare la spesa per avere frutta e verdura fresche, nonché a mettermi ai fornelli per preparare carne, verdure, pasta, o anche torte e sfizi vari (e sì, sono fondamentalmente salutista ma anche di gusti esigenti, quindi cerco di trattarmi bene). Spesso sfrutto questi momenti gastronomici, oltre quei rari quarti d’ora di relax assoluto, per guardare un po’ di TV: quella italiana in diretta -tramite un sito “furbacchione” 🙂 – o in replica – spulciando tra ciò che viene caricato sui siti di La7 o Rai, e quella internazionale – il che vuol dire in inglese e in francese; non mi sono ancora dato ai canali polacchi -. Infine, sebbene non sia un’attività necessaria, non riesco a trascurare il qui presente blog, per cui sarei pronto a spendere anche quei rari quarti d’ora citati pocanzi pur di scrivere qualcosa. Il bello è che, rispetto alle lezioni, il blog non mi dà di certo degli introiti a livello economico, e a dirla tutta saranno un mistero anche le royalties sul libro che sto curando (della serie: venderemo? Boh!). Insomma: l’energia viene data più dalla passione che da altro.
Chiuso il capitolo “doveri”, ci dirigiamo verso quello dei “piaceri”, e cioè hobby e passatempi vari. In teoria sono pieno, stracolmo di hobby, ma le premesse che abbiamo visto prima non mi danno tante speranze. Partiamo da un ibrido tra piacere e dovere, che sono le lingue: la mancanza di contatti con dei madrelingua non mi aiuta di certo a mantenere inglese e francese a livelli ottimali, ma mentre con l’inglese me la cavo in maniera ancora più che buona, il francese presenta chiazze di ruggine piuttosto visibili nel parlato, ora poco fluido. Proprio in base a questo ho in programma da tanto tempo un bel ripasso generale partendo dalle basi. Oltre a ciò non posso ignorare il polacco, di cui confermo le percentuali di apprendimento avute sinora: 80% a orecchio e 20% con lo studio, per un livello A2 corrispondente a “comunicativo”. Anche qui vorrei cercare una minima continuità di lezioni autodidatte di polacco, visto anche che ho tutti i libri necessari per farlo. Almeno per perfezionare un po’ le (sette!) declinazioni. L’altra passione che coltivo dall’età di otto anni è la chitarra. Ma credo sia meglio dire “coltivavo”. Infatti fa riflettere che non la tocco letteralmente da prima delle vacanze – quindi dagli inizi di agosto -. Qualche settimana fa però ho avuto finalmente l’opportunità per pulirla per bene e cambiare le vecchie corde con le nuove bronzate. Diciamo che siamo nella stessa situazione del francese: dovrei dedicarmi ad alcuni esercizi di pratica per rianimarne le abilità. Oltre il tempo, ci vuole anche pazienza e determinazione. Solo così potrò ancora nutrire la speranza di accalappiare una corposa nicchia di persone appassionate di arrangiamenti acustici e puntare a diventare la nuova star italiana all’estero. Al contrario, un hobby che ero riuscito ad intraprendere dalla fine di Aprile 2011 è quello della corsa. Avevo finalmente trovato la formula giusta per non annoiarmi, quale l’unione alchemica di lettore mp3 nelle orecchie e misurazione del tempo su una distanza prestabilita, 6.5km. E la cosa funzionava sul serio, dal momento che ero riuscito ad abbassare il tempo dai 42 minuti di Maggio ai 35’10” di Luglio. Peccato però che agli inizi di Settembre ho iniziato a riscontrare dei problemi al ginocchio sinistro tali da dover smettere. Una vera disdetta. Ma per questo ho ripiegato un po’ di più sull’uso della bicicletta comprata giusto un anno fa: tra passeggiate di fine-settimana e le trasferte in centro per le lezioni, non mi sono di certo risparmiato. Ma anche qui le difficoltà non mancano. Oltre alla cronica mancanza di tempo, anche il clima continentale europeo non è sempre clemente. Un altro hobby per cui ho trovato la giusta dimensione è quello dei libri: dal momento che quei 30 minuti necessari per andare in bus o in tram da casa al centro o viceversa sono di fatto dei minuti morti, eccomi a sfruttarli con mp3 alle orecchie e libro sottomano. Tra le letture recenti è stata interessante una trilogia personale sulla religione (da parte del credente Zichichi, del non credente Odifreddi, e del duetto giornalista-biblista Augias-Pesce); ho da poco finito uno dei racconti più belli che abbia mai letto, “L’ombra del vento”, che consiglio vivamente sebbene di norma i romanzi non siano il mio genere preferito; e ora ho iniziato “L’oro del Vaticano”, un bel libro d’inchiesta sulle enormi, gigantesche ricchezze in giro per il mondo di un’istituzione che tutto è tranne che un piccolo staterello di pochi metri quadri… La lista d’attesa delle letture è troppo lunga, ma con pazienza mi preparo all’intera produzione del mio preferito Tiziano Terzani, e ad un po’ di letteratura est-europea, come Nabokov e Dostoevskij. Tutti da scoprire. Per il resto, cosa dire… sulla musica non sono lo stesso ricercatore di talenti di dieci anni fa (anche se la vita estera mi porta ad ascoltare con altre orecchie la musica italiana); la politica italiana rimane sempre il mio comic-tragic-grottesc reality preferito; gli scacchi li avevo abbandonati circa un anno fa (dopo aver preso le distanze da un sito internet a cui mi ero iscritto e per cui avevo il timore di intossicarmi) ma li ho recentemente ripresi; sport come il nuoto o il ping-pong
rimangono delle esclusive puramente italiane, sebbene a Varsavia non manchino né le piscine né i campi di tennistavolo in giro per i parchi(!). Il calcetto… ormai ho appeso le scarpe al chiodo una decina di anni fa, ed è difficile ritornarci… ma mai dire mai…
Insomma, ci sono tante buone intenzioni, la voglia di fare sbatte spesso sul muro della pigrizia, ma quando il tempo manca c’è poco da fare…
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Una risposta a Novembre 2011: lavoro, attività, hobby e piaceri

  1. Anna Maria ha detto:

    …L’ombra del vento???…Zapon è stupendo…ti consiglio dello stesso autore “Il gioco dell’angelo” e “Marina”…sono splendidi…conta su di me, per una firma sulla petizione “Allunghiamo la giornata di 3ore!!!”…xoxo

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