Il nuovo stadio di Varsavia

Domenica 2 Ottobre c’è stata la possibilità di entrare gratuitamente nel nuovo stadio nazionale di Varsavia (Stadion Narodowy). A dire il vero, la città non aveva strettamente bisogno di un nuovo stadio, visto che ce ne sono già almeno altri tre. Così questo è stato sì costruito in occasione dei prossimi campionati europei di calcio del 2012, ma con la prospettiva di utilizzarlo in futuro per ogni tipo di manifestazione o evento che non sia una partita di calcio. Neanche a farlo apposta, un particolare che mancava visibilmente (e credo inaspettatamente per i visitatori) era il prato per il campo da gioco, al posto del quale c’era una distesa di cemento. A riprova di questo, lo speaker che animava la giornata ha precisato tra le tante cose che il prato verrà posato proprio in occasione degli europei e che alla fine dei quali verrà tolto in base agli eventi che si ospiteranno. Descrivendolo per grandi linee, lo stadio è un’opera non indifferente dal punto di vista architettonico ed estetico. Si trova in pieno centro a pochi metri dal fiume Vistola, il che fa già il suo bell’effetto. La struttura ha una forma lievemente ovale, ricoperta da fuori con dei rivestimenti bianchi e rossi (i colori della Polonia), e dall’alto è visibile il bianco del tetto che copre tutt’intorno i 58.000 (comodi) posti a sedere.

In alto al centro dello stadio vi è una struttura sospesa dove sono installati quattro maxischermi, uno per ogni lato delle tribune, e dove è racchiuso l’enorme telo mobile che può essere dispiegato a mo’ di tetto. Lo speaker ha ribadito più volte che questo fiore all’occhiello è opera di una ditta italiana (e io mi chiedevo se avranno considerato fino in fondo i crudeli agenti atmosferici polacchi) e che la sua velocità di apertura è di quattro metri al secondo. Il tempo totale necessario per poterlo spiegare è di circa 15 minuti, ma ho trovato un video in fast-motion, in cui i 15 minuti vengono riassunti in meno di quattro. Molto bello 🙂
L’intera giornata – dalle 10 alle 20 – era caratterizzata da una scaletta con interviste ad esperti, l’apertura o la chiusura del tetto, l’accensione delle luci esterne e interne, e concorsi per vincere dei biglietti per Euro 2012 – che per la cronaca si svolgerà nelle città polacche di Varsavia, Danzica, Wrocław e Poznań, nonché in quelle ucraine di Kiev, Donetsk, Kharkiv e Leopoli. L’Open Day è stato organizzato in modo che tutti i punti in scaletta venissero compiuti in cicli ripetuti di circa due ore. Io sono andato nel tardo pomeriggio e, tra le altre cose, mi sono trovato ad assistere ad una sorprendente partita Polonia-Italia giocata alla Playstation da due individui. Giocando i polacchi in casa, la partita è finita 2-1 per loro. E va be’, il virtuale non conosce confini… A parte le battute, tutto è davvero molto carino, e confermiamo il fatto che l’intera città di Varsavia si sta davvero rifacendo il look (marciapiedi, piazze, stazione…) in occasione di questo evento che l’intero Paese sente come un’occasione d’oro per farsi conoscere in Europa e abbattere finalmente gli stereotipi che si portano dietro da ormai troppo tempo. Staremo a vedere. Da parte nostra non possiamo fare altro che invitarvi, perché ne vale la pena!
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