Per un viaggio in Polonia – 1/5: dove andare, cosa visitare

Negli ultimi tempi si notano per le strade di Varsavia alcuni mega-poster che promuovono il turismo verso Stati per noi piuttosto “alternativi” – se non insoliti – come Turchia, Olanda, Israele, Croazia, Egitto e Tunisia (certamente più abbordabili per i portafogli polacchi). Sopra invece vedete il logo che usa la Polonia per la propria promozione turistica: una sintesi di montagne, mare e foreste. Qui lo stimolo al turismo interno è presente, ma in Italia l’impressione è che la Polonia non abbia ancora pienamente sfondato e sia ancora una meta piuttosto anonima, poco popolare e poco invitante. Da parte nostra, non possiamo fare altro che fornire un servizio di informazione ibrida tra l’ortodossia e il non-standard, a vantaggio di potenziali viaggiatori che sentono la voglia di trascorrere del tempo nella ridente Polonia. Alla fine dello scorso Marzo – vedi articoli sugli stereotipi – abbiamo già toccato punti e argomenti vari come la posizione della Polonia in Europa, il clima, la società, l’alcool; in quest’occasione ne riprenderemo alcuni e ne focalizzeremo molti altri non meno rilevanti. Lo faremo in cinque tappe separate: in questa, sorvoleremo mentalmente posti, peculiarità ed eventi più invitanti del Paese; nei successivi quattro pezzi ci sarà molto ma molto altro.
COSA C’E’: La Polonia ha una geomorfologia riassumibile grossomodo così: montagne nel Sud, pianure al centro, mare al Nord e laghi innumerevoli a Nord-Est. Boschi e praterie sono un po’ ovunque (la foresta protetta di Białowieża, tra la regione orientale di Podlaskie e la Bielorussia, si dice sia tra le più grandi d’Europa), ma oltre alla fertile abbondanza di verde e ai bei paesaggi naturali, le peculiarità della Polonia da vedere e vivere sono tante: i caratteristici mercatini presenti tutto l’anno, i centri storici, il fascino delle piwnica (letteralmente “scantinato”) cioè locali di vario genere – perlopiù pub – creati sottoterra con i tipici mattoni rossi, i lungofiumi (la Vistola sembra essere onnipresente), i numerosi festival musicali estivi, la movida dei club e le piccole attrattive ed eventi locali come la promozione di tradizioni e prodotti caserecci. Una buona domanda può essere quale sia il periodo migliore per godersi al meglio posti ed eventi. A dire la verità, un consiglio istintivo che mi sentirei di dare è di visitare la Polonia in due viaggi distinti, uno nel periodo invernale ed uno tra la primavera e l’estate… vi assicuro che pur visitando per due volte una stessa piazza di una stessa città, avrete due visioni totalmente differenti ma comunque indescrivibilmente affascinanti ed appaganti.
Allargando l’obiettivo, le istituzioni puntano anche all’organizzazione di eventi socio-culturali con eco internazionale. Ogni anno prendono sempre più piede mostre e festival annuali con protagonisti l’arte, la fotografia, il cinema (a Cracovia, Varsavia, Gdynia…) o la musica (Cracovia, Gdynia, Varsavia, Katowice, Sopot…). Dei recenti eventi che conosco, nel 2009 ci sono stati gli europei di basket maschile, quelli di pallavolo femminile, e nel 2010 si è festeggiato il bicentenario della nascita di Chopin con il nuovo museo multimediale a Varsavia, varie celebrazioni e originali realizzazioni (in via Krakowskie Przedmieście – sempre a Varsavia – sono state installate “panchine musicali” da cui si possono ascoltare le opere del compositore). Ora si sta disputando la World League di pallavolo maschile, e nei prossimi giorni inizieranno gli europei di basket femminile. Proiettandoci verso il futuro, nel Giugno 2012 si svolgeranno gli europei di calcio, nel 2014 i mondiali di pallavolo maschile, e ci sono ben 7 città polacche candidate a “Capitale europea della cultura” per il 2016. Queste e molte altre sono ottime opportunità per una vacanza nuova… e allora perché non iniziare a sfruttarle??
PICCOLE LOCALITA’ E NATURA: Iniziamo dunque la trasvolata di piccole e grandi località, sconosciute ai più, che vale la pena inserire in un teorico elenco da scremare poi in base ai propri gusti. Partiamo dai paesini, e dalla montagna: a Sud-Sud-Ovest si trovano i Carpazi Occidentali (in particolare i gruppi montuosi di Pieniny e Tatry). Qui c’è Zakopane, la Cortina d’Ampezzo polacca, che ospita le montagne più alte; la più famosa è il Giewont, la cui fisionomia ha ispirato la leggenda del cavaliere addormentato. Altre località paradisiache sono Bukowina Tatrzańska, Szczawnica, Żywiec, Koniaków, Istebna, Szczyrk e Wisła, dove nasce la Vistola. Sui Carpazi Orientali invece (monti Bieszczady, Sud-Sud-Est) abbiamo Stary Sącz, Szawnica Zdrój e Krynica Zdrój (dove ho imparato a stare in piedi sugli sci :)). Un altro gruppo montuoso è quello dei Sudety (Sud-Ovest-Ovest), dove si trovano Szklarska Porȩba, Karpacz e Kudowa Zdrój, e per concludere, nel Centro-Sud c’è il piccolo massiccio di Góry Świȩtokrzyskie, le cui cime rappresentative sono Łysica e Łysa Góra. Anche sul mare c’è l’imbarazzo della scelta, nonostante i 500km scarsi di costa: da Ovest ad Est, la zona di Świnoujście (all’ingresso di un’ampia laguna al confine con la Germania), Kołobrzeg, Ustka, Łeba, Puck (importante protagonista nella storia, essendo stato punto di riferimento commerciale e militare), Władisławowo, Hel (sede di un bellissimo focario e situato sulla punta della lunga e sottilissima penisola omonima, una strisciolina di sabbia e alberi alta solo 2 metri), Krinica Morska e Sopot (che fa parte del Trójmiasto. Ne parleremo in seguito). Nell’entroterra le regioni da ammirare non mancano: abbiamo detto che dappertutto si può trovare una natura pressoché inviolata (Białowieża über alles). Oltre alle montagne, il Nord sicuramente offre qualcosa di valore, e credo siano meritevoli di essere annotate le regioni di Mazury (Nord-Est) e di Zachodnie Pomorskie (Nord-Ovest), ricchissime all’inverosimile di foreste e laghi incontaminati. Fare un elenco di località di Mazury è praticamente impossibile vista l’eccessiva abbondanza di laghi (un po’ come dire: ogni paese va bene per soggiornarci), ma tuttavia possiamo segnalare posti come Działdowo, Szczytno, Mrągowo, Mikołajki, Kętrzyn, Nidzica, Ełk, Ostróda, Giżycko, Olecko, Olsztynek, Pisz, Orzysz, Ruciane-Nida, Gołdap, Węgorzewo. E la fauna? Dove più e dove meno, su tutto il territorio polacco si può contare sulla presenza di anatre, germani, cigni, lepri, ricci, talpe, cervi, bisonti, alci, volpi, cinghiali, lupi, rondini di mare, cicogne, picchi, fagiani, orsi, salmoni, carpe, trote e foche grigie.
CITTA’ PRINCIPALI: Premettendo che nei centri storici lo stile dei palazzi d’epoca è prevalentemente il gotico (con isolati esemplari barocchi), passiamo alle città più grandi. La più celebre è senza dubbio Cracovia (Kraków): ha tutte le peculiarità elencate all’inizio. Non perdetevi dunque l’appuntamento con la storia raccontata dalla città vecchia (stare miasto), Rynek Główny che è la piazza più grande d’Europa, i mercatini (Sukiennice è l’indiscusso simbolo), il trombettiere che dalla torre della Basilica di Santa Maria (Bazylika Mariacka) esegue ogni ora l’Hejnał (chiamata a raccolta), i numerosi musei, il seminario e la casa in cui è vissuto per tanti anni l’allora vescovo Karol Wojtyła, il quartiere ebraico di Kazimierz con i suoi locali e le sue sinagoghe, il lungofiume, le giornate dedicate alle tradizioni regionali, la sfilata annuale in onore del drago (“Smok Wawelski“, che secondo la leggenda viveva sotto la collina Wawel, sede del Castello Reale), e la verde collina artificiale di Kopiec Kościuszki (con in cima delle mura e una graziosa cappella) da dove si vede l’intera città. Trovandosi a Cracovia, c’è la buona occasione di visitare le spettacolari cave di sale (kopalnia soli) del vicino paese di Wieliczka (13km) e i lager nazisti di Auschwitz (in polacco Oświȩcim, 70km) commutati in Museo della Memoria protetto dall’UNESCO. Per compensare, nelle serate Cracoviane è facile trovare il divertimento e la movida, con i numerosi club e pub del centro e i festival musicali nella stagione estiva. E pensare che ho toccato solo una parte di quanto d’interessante c’è.
 Varsavia (Warszawa) è una città relativamente moderna, a causa della seconda guerra mondiale che l’ha quasi completamente rasa al suolo. Nonostante ciò, molte zone della città vecchia sono state ricostruite come erano in origine, e la storia del luogo è comunque palpabile. Tra i posti da non perdere ci sono il Palazzo della Cultura e della Scienza (Pałac Kultury i Nauki), la pittoresca Piazza del Mercato (Rynek Główny), il Palazzo Reale (Zamek Królewski) con tutta la città vecchia, via Krakowskie Przedmieście, via Nowy Świat (per il cui stile Varsavia è chiamata “Parigi del Nord”), il lungofiume, l’altro Palazzo Reale nel quartiere di Wilanów (Pałac w Wilanowie), i musei (tra cui quelli su Copernico e su Chopin), i numerosi parchi verdissimi, tra cui quelli enormi di Powsin o di Łazienki (con il suo Palazzo sull’acqua – Pałac na wodzie), e la nuova fontana multimediale di cui abbiamo parlato recentemente, vista tutti i weekend da migliaia di persone che dopo lo spettacolo serale ripiegano nel centro storico, rendendolo ulteriormente più vivo. Anche qui i club non mancano. E anche qui ho toccato solo parzialmente quanto varrebbe la pena vedere.
Trójmiasto (“tripla città”) è il termine con cui vengono indicate le tre città marittime di Danzica (Gdańsk), Sopot e Gdynia. Quest’ultima costituisce il centro più industriale e moderno, con numerose fabbriche e un capiente porto, mentre le prime due sono esteticamente più ospitali e gradevoli. Questa zona è stata a lungo nelle mani della Germania, e lo si sente ancora distintamente mentre la si visita. A Danzica la mole di storia è massiccia. Oltre alla città vecchia, sono da vedere il caratteristico porto (port) con la statua di Nettuno (pomnik Neptuna), la basilica di Santa Maria (bazylika Mariacka) e il municipio (ratusz) con la torre dell’orologio (wieża zegarowa). Sopot è la più piccola delle tre città, ma ciò non implica che sia meno bella. Ospita il molo più lungo d’Europa, fatto in legno, e il festival della Canzone. Tutte e tre le città meriterebbero un approfondimento. Da visitare.
Breslavia (Wrocław), Poznań, Stettino (Szczecin) e Toruń: città belle e dinamiche che si trovano rispettivamente a Sud-Ovest, Ovest, Nord-Ovest e Centro della Polonia. Anch’esse sono state occupate dalla Germania, tant’è vero che non è difficile trovare segnaletiche o informazioni di vario tipo in polacco e tedesco. Pensate che la Germania sente ancora così forte il “possesso” di alcune di queste zone che, per esempio, ha finanziato interamente la costruzione della superstrada che collega Szczecin alla stessa Germania… nostalgie imperialiste… Szczecin ospita anche un meraviglioso porto e un centro storico (stare miasto) con monumenti di vario tipo, tutti da non perdere. Anche Toruń ha un importante centro storico (protetto dall’UNESCO) ora isola pedonale, ed in più è la città natìa di Copernico. Poznań è in crescita, ha un bel centro storico, uno degli stadi di calcio più moderni, ed è celebre la fiera annuale (Międzynarodowe Targi Poznańskie). A Wrocław ci sono due maestose opere quali il Palazzo del Centenario (Hala Stulecia), e il Panorama Racławicka, un’alta rotonda al cui interno è stata dipinta una lunghissima tela (15×120 metri) raffigurante la battaglia di Racławice (1794). Ci sono anche piazza Solny (Rynek Solny), l’Università sul fiume Oder e il municipio (ratusz). Riassumendo, centri storici, chiese e cattedrali, lungofiumi, piazze, porti, musei, verde… in tutte e quattro queste città, strade ed architetture hanno sempre qualcosa di unico, specifico ed irripetibile. Assolutamente da non trascurare nei propri progetti turistici.
Łódź e Czȩstochowa, rispettivamente al Centro e al Sud della Polonia. Seconda città polacca per numero di abitanti, Łódź è per noi famosa soprattutto per la sua squadra di calcio, che chiamavamo maccheronicamente “lodz” e la cui pronuncia più corretta è invece “ug” (con la “g” di “gelato”). Oltre questo, la sua popolazione sta conoscendo negli ultimi anni un frizzante dinamismo. La Scuola Nazionale di Cinema, Teatro e TV (Państwowa Wyższa Szkoła Filmowa,Telewizyjna i Teatralna) è tra le più blasonate ed apprezzate d’Europa. Probabilmente Łódź non è meno importante di altre città. Invece Czȩstochowa ci ricorda soprattutto il Santuario ospitante l’icona della Madonna Nera (Czarna Madonna). Oltre alle belle chiese, sia il verde che le non grandi dimensioni rendono questa cittadina vivibile e a misura d’uomo.
Queste le città, i posti, le attrazioni che a mio giudizio costituiscono la vetrina dell’universo chiamato Polonia. Chi è riuscito a leggere fin qui ha visto come ci sia veramente tanto da descrivere. Nonostante io abbia provato a concentrare il più possibile le informazioni, ci sarebbe da dedicare un articolo per ogni città o regione per rendere davvero giustizia. Nel prossimo articolo continueremo il nostro viaggio attraverso la Polonia.
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7 risposte a Per un viaggio in Polonia – 1/5: dove andare, cosa visitare

  1. Greco De Angelis ha detto:

    HO VISSUTO IN POLONIA 5 ANNI E ME NE SONO INNAMORATO !!!
    COMPLIMENTI PER COME LA DESCRIVE NEL SUO ARTICOLO.

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