La Polonia per un italiano: stereotipi e non

L’ultima volta ci siamo divertiti a disquisire in modo informale sugli stereotipi che vengono attribuiti a noi italiani in Polonia. Ora invece affrontiamo l’argomento a ruoli inversi. Cosa pensiamo noi italiani della Polonia e dei polacchi? Quali sono le cose che secondo noi li rendono “famosi” o comunque li caratterizzano? Vediamo insieme.
stereotipi-poloniaIL CLIMA (E LA GEOGRAFIA): la Polonia viene sempre immaginata come una nazione lontana, lontanissima, e il cui clima è gelido, ghiacciato, quasi come se fosse la porta d’ingresso della Siberia. Questo è il primo pensiero che viene in mente. Se invece si guardano i meridiani su una cartina geografica, Lecce (la provincia più orientale d’Italia) si trova sulla stessa longitudine di Łòdź, che è al centro della Polonia. Un’occhiata più panoramica rende comunque bene l’idea che la Polonia non è così lontana… non più lontana della sua vicina di casa Germania, dove i nostri nonni e zii ci andavano per lavorare. Di conseguenza, la Siberia non c’entra niente, dato che bisognerebbe prima attraversare la Bielorussia (o la Lituania) e un bel pezzo di Russia. E inoltre sul clima se ne deduce che non è così “siberiano” come si pensa. Sicuramente la Polonia non è l’Italia, però la media diurna è intorno ai +2. I famosi -15 o -20 (o anche -25) sono solo dei picchi che si raggiungono per un paio di volte all’anno (non ad esempio negli ultimi inverni, piuttosto miti).
IL CALDERONE DELL’EST: altra idea generale che abbiamo – e che si ripercuote su molti degli stereotipi che vedremo – è quella dell’Europa Orientale come un qualcosa di unico, una Pangea geo-culturale dove Slovacchia, Rep. Ceca, Polonia, Romania, Ungheria, Ucraina, Bielorussia e Russia sono bene o male la stessa cosa… Ma provate a dirlo a un abitante di uno qualunque di questi Paesi… se vi va bene, si limitano a prendervi a calci nel didietro (ovviamente è una battuta…). Supponiamo la causa originale risalga all’egemonia della vecchia URSS che, inconsciamente, non riusciamo a scrollarci dalla nostra mente. Il peggio è che oltre all’ignobile disinformazione che caratterizza noi italiani, ci teniamo anche a tenere spudoratamente il nostro cervello incellofanato e a Km 0, e a non farlo lavorare un po’, neanche per pensare all’ipotesi che se esistono delle nazioni ben distinte tra loro ci sarà pure un motivo. Ovviamente le identità culturali sono diverse, e ogni nazione in linea di massima ha anche un certo senso patriottico da cui noi italiani potremmo anche imparare qualcosa. Quindi, achtung achtung!
LE RAGAZZE: è ben diffusa l’idea che le ragazze dell’Est (ragionando sempre con l’idea della Pangea) siano ragazze facili, che si portano (o si fanno portare) a letto in quattro e quattr’otto. Non diciamo che è completamente falso, ma è semplicemente uno degli stereotipi più classici. E’ doveroso puntualizzare, infatti, che in questa fetta di pianeta non ci sono trend differenti rispetto alle altre donne del resto del globo. In altre parole, tutto il mondo è paese, e come in Italia, si trovano le libertine come le puritane, le candide come le tamarre, le sincere come le false, e udite udite, le belle come le brutte! Non ci sono solo le bellezze dagli occhi da cerbiatto, dal corpo sinuoso e dalle belle gambe, ma anche le brufolose, le nane e perfino quelle ragazze pienotte/grassottelle meglio conosciute nel Salento come “quatare” (in salentino, una quatara è un pentolone dove si cucina la zuppa di pesce). Ma proprio sull’argomento ragazze c’è una cosa davvero curiosa, una specie di ritorsione dello stereotipo: noi pensiamo che le polacche siano ragazze facili, ma a quanto pare molti di loro pensano esattamente lo stesso delle italiane! Volendo spulciare sul perché di questo interessante fenomeno, difficilmente ne ricaveremmo qualcosa di scientificamente appurato, ma l’idea che ci siamo fatti noi si basa sul perenne ed oggettivo fascino per il diverso, e alla tendenza a “concedersi” più facilmente ad un uomo esotico, con delle caratteristiche fisiche, carismatiche e culturali diverse da quello che offre la propria madrepatria. Infatti sui polacchi abbiamo fatto una sintesi in quattro step: le polacche sono belle; i polacchi ci provano con il (poco) savoir-faire che hanno; vista la primitività dei comportamenti maschili, le donne sfoderano la loro integrità; il trend di grezza primitività maschile continua, non trovando motivazioni per sviluppare un decente e mieloso romanticismo… E’ il modello del “cane che si morde la coda”… Sarà l’ennesimo stereotipo? Probabilmente si. Ora poniamo una domanda agli italiani: avrete sentito delle fantasie di qualche italiana con lo spagnolo, il cubano o l’africano di turno, no? Bene. Anche le polacche sognano sovente l’italiano passionale o lo spagnolo caliente (basandosi sui loro stereotipi ovviamente). Dopotutto, la cosa funziona anche nel senso inverso: anche noi uomini italiani proviamo quella stessa attrazione misteriosa, quell’idolatria irrefrenabile per le straniere, siano esse ucraine, brasiliane o svedesi… Questa serie di spunti serve a capire in modo accettabile, attraverso l’intuito, questa propensione all’epicureismo generale che abbiamo tutti, non solo le polacche, e non solo le donne, quando si è all’estero… Questione di istinto e di fascino tramite idealizzazione mentale, tutto qua.
VODKA: …e qui l’interesse dei lettori aumenterà di certo. Innanzitutto una lieve precisazione lessicale, in quanto il termine polacco è vòdka, dove la “o” con l’accento si legge sempre “u”. Quindi pronunciamo “vudka“. Qui lo stereotipo è come quello degli italiani sulla pizza: tutti, ma proprio tutti, bevono vòdka, e lo fanno in quantità. Anche qui si tratta di uno stereotipo in piena regola, e quindi vero solo in parte. In particolare, si tratta di una situazione, di un momento storico quale il comunismo, durante il quale per soddisfare le proprie voglie di ebbrezza, per dimenticare le delusioni della vita, o semplicemente per scaldarsi durante l’inverno, la vòdka era la soluzione più facilmente reperibile, oltre che la più efficace, visto il grado alcolico spaventoso. Non che adesso abbia perso queste caratteristiche, ma quel momento storico è oramai alle spalle, e il tempo ha portato la Polonia economicamente a Ovest dell’Europa, facendole conoscere dei cambiamenti: da una parte, il miglioramento dei riscaldamenti domestici e delle condizioni di vita non fanno più sentire quella necessità di alcolizzarsi fino al coma etilico (tranne ovvie eccezioni), e dall’altra parte sono entrate nella vita quotidiana anche la birra e, in parte, il vino più di quanto non lo fossero prima. Ma dobbiamo anche sfatare la seconda parte della storiella: infatti non tutti bevono vòdka, e non tutti bevono alcool in generale. Ci sono polacchi con un fegato limpido come quello di un bambino. Ciò non toglie che di sera non sia difficilissimo trovare nei pub “di popolo” due o più amici che felicemente brindano, non si sa bene perché (e in fondo il perché non c’è), con un’infilata di cicchetti di vòdka.
LA POVERTA’, o forse meglio l’arretratezza, è un altro marchio attribuito, tanto per cambiare, all’intera Pangea Est-europea: la Polonia è povera, le strade urbane sono quello che sono, le persone vivono di agricoltura, di allevamento, o al massimo sono operai, e nella vita si arrangiano come possono, con le case migliori che possono permettersi, i vestiti più funzionali che possono reperire, e con delle macchine da condanna per direttissima, esteticamente parlando, allo sfasciacarrozze. Anche in questo caso credo che l’era trascorsa sotto la pesante ombra dell’URSS si ripercuota sull’immagine della Polonia in Italia. A onor del vero, c’è da dire che nelle piccole realtà locali il progresso si vede meno… non vi dico quante fantastiche Fiat126 truccate e provviste di alettoni aerodinamici ed impianti stereo potentissimi ho visto nel lungo soggiorno del 2006 in quel di Rzeszòw… Ma evidentemente rientra nella normalità. Anche in Italia (e parliamo di uno degli stati più industrializzati del mondo) ci sono ancora delle zone ferme agli anni ’90, coincidenti a nicchie poco dinamiche a livello economico. Ma nelle città polacche di dimensioni medio-grandi l’evoluzione degli ultimi 20 anni è ben visibile: palazzi, grattacieli, marketing e management, banche a non finire, città più organizzate con bus e tram moderni e strade rifatte. E di conseguenza anche lo stile di vita delle persone si è occidentalizzato, con un maggior numero di macchine (tutte “moderne”), numerosi negozi di moda dove comprare abiti firmati, e poi tante caffetterie dove fare due chiacchiere davanti ad un tè o ad un caffè… Tuttavia non dimentichiamoci che nonostante ciò, ancora oggi alcuni lavori sono sottopagati e certe classi sociali continuano a tirare un po’ la cinghia.
Queste sono, dunque, le principali leggende più o meno gonfiate o distorte con cui concepiamo la Polonia. Ma vista la fertilità di argomenti ed aneddoti, aggiungiamo come bonus extra un’appendice altrettanto interessante… Preparatevi psicologicamente e mandate a giocare i bambini perché è da codice rosso…
TURISMO SESSUALE: era stato promesso nello scorso articolo, ed eccola a voi: una sostanziosa tangente del paragrafo sulle ragazze facili. Paragrafo che dapprima integriamo confermando la presenza, nelle città più grandi, di locali stile night club in alcuni dei quali…come dire… si può anche usufruire di servizi che l’attività commerciale di “quel” settore offre, sottobanco. Probabilmente in questo senso, agli italiani viene in mente soprattutto la Repubblica Ceca con Praga (si pensi sempre alla Pangea), ma anche qui il mercato c’è… Comunque, proseguiamo oltre. Siccome il testosterone italiano parte con quello stereotipo accennato in precedenza, non si perde un vizietto, inestirpabile ad alcuni, inclusi quei manager o personaggi distinti, anche d’età “non ideale”. Il vizio è quello di provarci dritto per dritto, spudoratamente e a volte squallidamente con le ragazze che incrociano, anche con quella che magari durante il giorno li assiste con grande professionalità e capacità come segretaria, manager, interprete, eccetera… Nella mia esperienza polacca ho sentito parlare e ho conosciuto più di qualche italiano che ricopriva questo bel ruolo e che si dava briglia sciolta alla ricerca di dolce compagnia. Qui arriva il pezzo forte, un piccolo scoop che certi giornalisti d’inchiesta pagherebbero per ottenere: nel 2009, mentre svolgevo il mio tirocinio Leonardo in un noto Hotel di Cracovia, ero stato coinvolto nell’accoglienza di una delegazione di assessori e tecnici della Regione Molise, per negoziare e definire delle collaborazioni con società ed enti polacchi. Era una cosa che naturalmente mi faceva piacere, e che seguivo da lontano, per quel che potevo. Sennonché ad un certo punto mi chiama uno di questi assessori che mi aveva intravisto negli uffici, portandomi un po’ in disparte. Era un signore tra i 50 ed i 60, ovviamente in giacca e cravatta, tipica corporatura un po’ pienotta e capoccia spelacchiata. Una specie di Scilipoti, ma meno arrogante. Con un accento e un modo di parlare improponibile, un miscuglio italianizzato di foggiano, casertano e chietino (un molisano, appunto), mi faceva domande di circostanza: “Da dove vieni?”, “Come mai sei qui?”, “Ti trovi bene?”… Di colpo inizia a sviolinarmi una di quelle ruffianate squallide del tipo “siamo entrambi del Sud, siamo come dei fratelli, tu sei un ragazzo giovane, sveglio…”, continuando su questa falsa riga con fare estremamente circospetto e misterioso. In effetti in quel frangente non avevo capito un’emerita mazza di cosa volesse questo tizio, e così continuavo cortesemente ad ascoltarlo, cercando senza successo di decifrare l’intera faccenda. Ma ecco che di lì a poco affonda il colpo per cui si era preparato laboriosamente il terreno: “Non è che sai come posso rimediare della compagnia…?” Qui finalmente sono venuti fuori gli altarini… tutta questa manfrina per avere qualche dritta sulla patata polacca… Non essendo in grado di descrivergli nel dettaglio l’ubicazione di nessun night, ho liquidato la cosa suggerendogli di chiedere a qualche tassista, che sicuramente lo avrebbe condotto nel posto da lui desiderato. Al ché mi chiede, sempre con una voce in modalità “aumm’ aumm'”: “Ma poi me la posso portare qui in camera? Che dici… è possibile?” E anche qui ho potuto solo sfoggiare la mia diplomazia: “Mah guardi, in teoria strettissima, non potrebbe, ma in pratica dipende da chi sarà in reception in quel momento e dalla sua voglia di chiudere un occhio”. In breve la storiella si chiude con ringraziamenti a destra e a manca e cordiali saluti… Purtroppo di tanto in tanto sono questi individui con la mente farcita di stereotipi e castità forzata a contribuire a certe opinioni su noi italiani, e per di più questa comparsa da film comico agiva con i soldi di noi contribuenti… ecco come si crea il fenomeno dei festini a luci rosse… altro che Berlusconi…
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83 risposte a La Polonia per un italiano: stereotipi e non

  1. Jesco ha detto:

    Trovo incredibile che le polacche sono considerate come queste facili 🙂 Osservando ragazze di altre nazioni, io vedo le polacche come queste chiuse, con grande distanza, caute- in contrasto con crazy & sweet americane 🙂 o le ragazze inglesi che festeggiano con nessuna resistenza (non sono certa che resistenza e la parola adeguata ). Generalmente condivido l’opinione con il fascino del esotico, diverso..

  2. Roberto ha detto:

    Ciao, trovo molto interessante il tuo articolo, vivo a cracovia da un anno e 3 mesi e diciamo che trovo dei punti di incontro, chiaramente anche delle discordanze, mi riferisco alle ragazze “facili”. Sinceramente a me sembrano molto più facili, per facili intendo l’approccio, è facile prendere il contatto, uscire anche con tipe molto carine, il che non significa che vengono facilmente a letto. Comunque, nei locali come saprai, si lasciano abbastanza andare con l’aiuto dell’alcool, il fortunato di turno se le può portare a casa, cose che succedono, raramente ma succedono, le italiane le vedo molto più composte anche in discoteca, almeno c’è una concezione diversa di andare in discoteca, non sto dicendo che le italiane siano migliori. In sostanza, è palesemente evidente che in pubblico le polacche siano più facili, ho assistito e sono stato protagonista di scene assurde, ragazze con i mariti o fidanzati per strada, che ti guardano, a volte ti salutano o addirittura ballano con te nel locale prima che arrivi il comapgno.
    Insomma, forse le italiane sono solo più furbe, mantengono l’apparenza e tradiscono lo stesso ma diciamo che le polacche fanno vedere a livello plateale di essere più disponibili.

    • Aneta ha detto:

      Le polacche sono socievoli e curiose , altro che l’italiane che dopo una conversazione di 5 minuti credono di sapere già chi sei e come sei. Ballare con un’altro che non sia fidanzato o marito non vuol dire trombare ! mannaggia sta chiusura mentale.

    • kasia ha detto:

      Io vivo in Italia da 18 anni e ti assicuro che italiane sono molto peggio di tutte le altre. In polacco si dice che fanno di nascosto ( cichodajki )

      • anche io vivo in italia da circa 20 anni -primo la polonia si trova nel cuore del europa non est ,le polacche sono forse meno facili del europa ,in polonia ce lavoro si guadagna forse come nel sud italia e la mentalità in polonia è molto più avanti sopra tutto al nord da dove vengo io.

  3. LorenzoMan ha detto:

    Lo straniero/a affascina, e questa è una cosa che vale ovunque. La seconda cosa che vale ovunque è che niente vale per tutti. Per fortuna siamo persone, prima di tutto. Poi ci sono caratteristiche più riscontrabili in alcuni Paesi che in altri, modi di essere, di vivere, di vestire, di mangiare, di rapportarsi agli altri…ma la cosa più sbagliata è ragionare per macrocategorie: gli uomini, le donne, gli italiani, i polacchi, le bionde, ecc.
    E’ proprio vero che se l’ignoranza si combatte leggendo, il razzismo (inteso anche solo come luoghi comuni su un paese) si combatte viaggiando.
    A questo punto sono molto curioso di vedere la Polonia e, magari, farvi sapere.

  4. LorenzoMan ha detto:

    Beh, sperando questo blog sia sempre abitato, vi scrivo la mia breve esperienza polacca, con una premessa: sono sposato, ho due figli, non sono il tipo da turismo sessuale e non sono andato là con l’idea di rimorchiare. Ma nemmeno ho mai avuto problemi con le donne…nel senso che non sono il tipo basso-grasso-pelato. E nemmeno quelli che erano con me. Detto ciò diciamo,
    innanzi tutto, che le città che ho visitato (Gdynia, Sopot e Danzica) mi sono sembrate tutt’altro che città dell’est. La vita, nonostante la vetrina degli Europei, costa molto meno che da noi. Si cena in buoni ristoranti con 20-25 Euro, un’entrata in discoteca ne costa 12, una birra al tavolo al massimo 2, i taxi molto economici. Purchè non cambiate i soldi al kanton dell’aeroporto, perchè la valuta locale vi costerà (Aeroporto di Danzica) il 25% in più.
    A differenza di inglesi, tedeschi, svizzeri, austriaci (per non parlare dei popoli “latini”) i polacchi danno l’impressione di essere chiusissimi. Sembra quasi che non esisti. Mai una parola sul paese da cui vieni, nemmeno per curiosità. Le ragazze veramente belle, a Sopot, lavorano come PR nei discopub, discoteche e night. Mozzafiato. Immaginate una via di 3-400 metri con 30-40 letterine-veline. Però, al di là del loro lavoro, non alzano nemmeno lo sguardo. Poi se uno paga…non lo so. Ma queste escono alle sei di pomeriggio e spariscono finita la serata. Nelle ora “normali”, in giro, grandi bellezze non ne ho viste. Ieri ho fatto un giro sul lungomare della mia città e devo onestamente ammettere che il livello è molto, ma molto più alto. Alla fine devo dire che le cose migliori, sempre per la mia modesta esperienza, sono quelle che meno mi aspettavo di trovare: cibo, dolci, caffè espresso (incredibile ma vero), pulizia, prezzi, architettura. A parte, ovviamente, birra e vodka (Goldwasser su tutte). Organizzati bene per l’evento (almeno a Danzica), preparati ad accogliere, ma non esattamente accoglienti. Comunque un’esperienza positiva.

    • Il blog è sempre abitato 🙂 Grazie LorenzoMan, le tue osservazioni arricchiscono molto e bene i contenuti del blog, che per ora continua ad essere oggetto di letture e visite varie. Colgo l’occasione per ringraziare tutti e per invogliare a commentare qualsiasi cosa come meglio credete.

  5. marcoc ha detto:

    giusto oggi, comunicando al mio collega che sarei andato in vacanza in Polonia, ho ricevuto il seguente commento: ” turismo sessuale” e risatina.. quanta poca consapevolezza del mondo che ci circonda, sempre a guardare solo il proprio orticello si diventa miopi..

  6. Chiara ha detto:

    Ciao! carino il blog! Il mio ragazzo (polacco) mi ha inviato il link di questo articolo, che ho trovato molto divertente e veritiero :0))) solo viaggiando e aprendo la mente possiamo combattere tanti stupidi stereotipi! grazie per la tua esperienza! Chiara

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  8. Alessandra ha detto:

    Uomini polacchi grezzi?? A me non sembra. E premetto che non sono Messalina. Io sono sposata con un uomo polacco. Lui non é affatto grezzo. E dolcissimo. Si, per tirare fuori romanticismo smielato ci ha messo un bel po di tempo, ma almeno era rivolto solo a me e non a mille ragazze come molti italiani sono capaci di fare. E ho ricevuto in passato corteggiamenti da uomini polacchi di una galanteria unica e poi erano bellissimi (per me) e non sfigati che nessuna polacca se li accattava. E premetto che non sono una donna di facili costumi. Per quanto riguarda la povertà e il turismo sessuale, si confondono con l’Ucraina e la Bielorus attuali. La parte occidentale della Polonia sembra la Germania. Ad est le città sono belle, ma i paesini vicino l’Ucraina e la Bielorussia, mi rimandano un pò ai tempi del comunismo. E bello vedere la villona stile The OC/Laguna beach e vicino il blocco dell’epoca comunista. E un bellissimo quadro. Adoro la Polonia. La wodka?? Molti la comprano come souvenir 😀

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  11. Alfre ha detto:

    La Polonia è una nazione come tante altre e sono anch’io dell’idea che tutto il mondo è paese però questi stereotipi hanno una gran parte di verità. In particolare, parlando per esperienza personale e avendo conosciuto diverse persone che hanno avuto relazioni con polacche, posso assicurare che 9 su 10 appartengono alla categoria “ragazze facili” ma soprattutto “false e prive di valori”. Se vuoi divertirti, il divertimento è assicurato, ma non pensare in una storia seria perchè significherebbe: problemi, spreco di tempo/soldi e rovinarsi mentalmente. MAI innamorarsi di una polacca! Le ragazze polacche sono cresciute senza valori e non si fanno molti scrupoli di pensare solo per sè stesse, per loro è completamente normale. Mi fanno sorridere le persone che hanno scritto “…stupidi stereotipi (Chiara), guardare al proprio orticello si diventa miopi (Marcoc) ect…” .. Non parlate se non conoscete: 1. la Polonia e 2. come sono 9 ragazze polacche su 10. Auguri

    • Martino ha detto:

      Siccome ho abbitato un po in polonia le ragazze sono molto piu serie delle italiane , che pensano solo alla cinquecento alle luise Vuitton e al divorzio con benefit.adesso pensaci e trova il giusto termine per definire le nostre monache.ciao

    • Henryk ha detto:

      Caro Alfre, vedo che frequenti certi locali per trovare le ragazze facili 9 su 10. Io in Polonia le ragazze che conosci tu ho mai incontrato in questa proporzione. Vivo qui dalla nascita 😉 e non sono ceco.

    • matteo63 ha detto:

      non condivido Alfre,poi se mi sbaglio ho avuto gli occhi chiusi ;(

    • Anna ha detto:

      Sono una ragazza polacca e non sono cresciuta senza valori. Non sono “facile”. Generalizzare è una cosa più brutta che possa essere, un sinonimo di “ignoranza”. Parli da persona delusa e ferita (si sente qualcosa di puramente personale nel tuo commento). Ma questo non ti da alcun diritto di offendere le persone non facili e cresciute “con valori”. Che tristezza…

    • Aneta ha detto:

      Beh io sono ragazza polacca , 38 enne sposata con un’italiano, insieme da 10 anni. E mi dispiace parecchio per le tue esperienze… Avresti dovuto andare a cercare la tua compagna nei luoghi più addatti …in discoteca si va per divertirsi e SOLO per quello.

    • Aneta ha detto:

      Poi, certo, che se una donna si rispetta, se ha dei valori, e trova d’avanti a se un uomo, che corre dietro alle donne, con l’intensità tale , da conoscerene 9 su 10 … di sicuro pensa a se stessa e si tiene alla larga da un personaggio così, che da noi si chiama un puttaniere. A volte basta cambiare i luoghi che frequenti e modo in qui di approcci. Con il tuo approccio non potevi conoscere nulla di meglio .

  12. Gianfranco ha detto:

    Ciao a tutti ragazzi mi chiamo Gianfranco ho 34 anni e sono di catania ,mi date un cosniglio ,io per il prossimo anno, mi volevo fare un viaggio in polonia, ma ho deciso di andare a varsavia ,per visitarla ,però sono indeciso tra varsavia o cracow ,voi dove mi consigliate di andare ? , di certo ci vado per visitarla ,grazie alfre ascoltero il tuo consiglio ,io comunque ci vado per rilassarmi e per vedere qulacosa di diverso

    • Molto dipende dai tuoi gusti. Per semplificare, spesso diciamo che Varsavia è un po’ come Milano, e Cracovia come Roma. Però aggiungiamo che le due città sono ben collegate (circa 3h-3h30min) sia via treno che via bus (la ditta Polskibus propone viaggi relativamente veloci, con mezzi confortevoli e a prezzi molto allettanti). A te il lusso della scelta 🙂

    • Henryk ha detto:

      Ciao Gianfranco, secondo me la Cracovia merita di essere visitata. Se hai qualche domanda ti rispondo volentieri. Sono un polacco con la conoscenza dell’italiano

  13. Martino ha detto:

    Il nostro autore è un po ignorante:in senso che ignora la geografia ; o è rimasto con le parole dei suoi nonni , che non conoscendo la geografia consideravano la polonia “paese dell est”ebbene la polonia fa parte del centro europa.caro pseudo giornalista.

  14. alessia ha detto:

    amo gli uomini polacchi

  15. Matteo63 ha detto:

    Sono stato con una ragazza polacca di Walbrzych e vi posso garantire che sono molto serie e dolci, quando si innamorano sono tutte x il loro uomo se poi sono facili non saprei e vero che fanno amicizia facilmente con tutti forse a noi ITALIANI questo da fastidio e pensiamo che siano molto facili.

  16. Alessio ha detto:

    Sì in parte condivido quello che dice l’articolo, peccato che non cita che in centro polonia sono indietro mentalmente agli anni 50, che i tre quarti degli uomini sono degli alcolizzati che te li trovi strapieni per strada e manco nei pub e caro mio qui Vodka si dice Vodka e non Vódka come sostieni (ragazzi io vivo vicino Lodz… quindi vi dico ciò che sto vivendo). Quello che citi tu sono le città più grandi (Warszawa, Krakow e Wroclaw… forse anche Katowice). Ma qui da queste parti é pieno di Kurwa boys (termine coniato da noi italiani per descrivere il Tamaro medio polacco)… Le donne é vero che non sono affatto facili ma basta che vai con intenzioni serie ed è fatta.

    • Henryk ha detto:

      Caro Alessio, non condivido questo che hai scritto. Che posti frequenti che ti permettono esprimerti in questa maniera? “i tre quarti degli uomini sono degli alcolizzati che te li trovi strapieni per strada”. Poi per corregerti la vodka si scrive e si legge in polacco Wódka non Vodka.

    • Kasia ha detto:

      Cosa ci fai in polonia se ci disprezzi così tanto. Torna da dove sei venuto.

  17. la ragazza polaccha ha detto:

    Cari Italiani,
    se volete andare al club/in discoteca -cosa cercate? Chi troverete?
    se volete andare in chiesa- cosa cercate? Chi troverete?
    se volete andare al museum- cosa cercate? Chi troverete?
    se volete andare in biblioteca-cosa cercate? Chi troverete?
    se volete andare al rock concert/pop concert/classic music concert- cosa cercate? Chi troverete?
    Cosa volete Voi stessi? Avete risposto? allora – iniziate cercare in posti GIUSTI!

    Se avete trovato quello che avete davero cercato- bravo!
    Pero’ fate attenzione di scrivere “FACILE” cosi facile, perche non solo potete ferire le altre, pero’ anche date la testimonianza a proposito di VOI STESSI

    • Henryk ha detto:

      condivido pienamente le tue parole. Purtroppo certi italiani che vengono in Polonia, descrivono le cose che esistono solamnete nel mondo virtuale., o peggio nelle loro fantasie. Per fortuna sono anche numerosi italiani che riescono vedere e descrivere le cose come sono

  18. LorenzoMan ha detto:

    Il popolo polacco ha “subito” per anni il comunismo sovietico ed è normale che questo abbia causato, per lo meno in alcune zone, una certa arretratezza. Normale è anche il fatto che, per lo meno fino a qualche anno fa, una ragazza polacca potesse essere attratta da un italiano anche per i mezzi di cui poteva disporre. Un po’ meno normale che da questo sia nato il mito che tutte le ragazze polacche siano “facili”. Alla fine della seconda guerra mondiale la mia città fu liberata dai nazisti dall’armata polacca. Noi eravamo alla fame e i soldati avevano cibo e qualche soldo. Beh, non sapete quanti bambini biondi e con occhi azzurri sono nati qualche tempo dopo. Questo non significa che le donne italiane fossero facili. Come ho detto qualche tempo fa non esistono le macrocategorie, non esistono “le donne polacche” o le “donne italiane”. Esistono ragazze serie e meno serie un po’ dappertutto e, come dice, La ragazza polaccha, dipende dove e cosa cercate. Poi ci sono molti italiani che, per quante cose belle ed interessanti possa offrire un paese, riescono solo a parlare di quanto sia o non sia facile rimorchiare :-)…

    • Henryk ha detto:

      ecco l’opinione ragionevole. Grazie Lorenzo Man !

      • LorenzoMan ha detto:

        Grazie a te, Henryk. Noi italiani siamo così tanto vittime degli stereotipi che non capisco perchè ci accaniamo sugli altri. Comunque, nel mio pur brevissimo soggiorno, la Polonia mi è rimasta un po’ nel cuore e consiglio a tutti di andarci con mente, cuore ed occhi aperti.

  19. alessia ha detto:

    basta criticare gli uomini polacchi,io li trovo belli e sono anche dolci.avevo un fidanzato polacco era il migliore uomo del mondo

  20. kikka ha detto:

    la polonia la conosco ..benino. quel che dici è vero per le città grandi. non saprei dire della serietà delle donne, ma sulla wodka ti sbagli di grosso.lo stato anni fa fece persino una campagna per contrastare il bere. nelle campagne la povertà è in bella vista così come l’ignoranza, sono radicalmente cattolici e parecchio antisemiti anche se di ebrei non ce ne sono più. il paesaggio è strepitoso. la gente è diffidente.esageratamente. nazionalista. per il lavoratore si èpassato all’opposto, adesso non c’è nessun controllo nè protezione.parlo di gente che lavora in fabbrica o nei super o dai benzinai. molti polacchi adorano essere all’americana, tutti finti manager quando hanno un modesto posticino. di buono bisogna dire che a scuola si impara un inglese fluente a differenza da ciò che insegnano in italia. la scuola comunque fa pena, arretrata.
    con tutte le critiche che faccio alla polonia ci sono stata 10 anni di fila in vacanza.
    ciao

    • Henryk ha detto:

      Ciao Kikka non so chi sei e perche scrivi cosi male sul popolo polacco. Da quello che hai scritto si capisce, che ultima volta sei stato in Polonia 10 anni fa e non ti ricordi niente di buono dalla Polonia..Non commento il tuo post, perche’ dovrei fare troppe polemiche. Ti invito cordialmente di venire di nuovo in Polonia e poi parliamo

      • kikka ha detto:

        non parlo male della polonia. sono realista. l’ultima volta che sono stata in polonia è stato in settembre 2015 a zakopane.
        in polonia ci vado circa una volta all’anno e ho molti conoscenti polacchi.
        ho scritto che ci sono andata per 10 anni non 10 anni fa…
        so di ciò che scrivo.
        i polacchi dovrebbero elevare un monumento all’europa, la modernità -strade, scuole, ponti- sono state pagate con i soldi UE.
        li hanno spesi bene, questo si. prendi la mappa della polonia, disegnaci sopra un triangolo con base a sud e tutto ciò che rimane fuori è perduto.
        su henryk mi vuoi contestare anche il fatto che i polacchi siano supernazionalisti????
        bah, ciao

        • Henryk ha detto:

          Kikka sei una masochista? Non ti piace la Polonia ma ogni anno sei qui da noi per la vacanza. Io nei posti che non mi piacciono vado una volta sola. Vediamo la Polonia da due punti di vista molto diversi. Unica cosa che condivido con te e quello che noi polacchi siamo patrioti o nazionalisti come dici tu, e siamo orgogliosi di questo, come ungheresi, slovacchi e cechi. Non e’ mica colpa nostra che l’Italia, Francia e Svezia hanno perso loro identità’. Questo e’ il vostro problema non nostro, noi ancora sappiamo cosa e’ Patria e cerchiamo salvarla.

        • kikka ha detto:

          forse non ci siamo capiti: a me piace moltissimo la polonia e mi ci trovo molto bene.
          (a parte zakopane che come montagne è un po’ scarsa) la zona che preferisco in assoluto e la podlachia, Bialystok e dintorni.
          foreste belle come in polonia non ce n’è in europa né laghi come i masuri, ho amici polacchi ma questo non toglie che tutto ciò che ho detto lo pensi veramente.
          per i miei gusti la polonia è troppo dipendente dagli usa, -ma non siete in europa?-, troppo nazionalista- io sono ben cosciente di essere italiana e orgogliosa di ciò-purtroppo la nostra storia ci insegna a diffidare dei nazionalismi. bandiere al vento e via andare.e i falò e la sottomissione alla chiesa. ecco, il cattolicesimo esasperato? sappiamo ciò che genera, dall’antisemitismo al fascismo.
          vabbè, scusa se ti senti offeso.
          ciao

          • Henryk ha detto:

            Cara Kikka lascia a noi polacchi comandare il ns. paese ed scegliere gli amici. Con quella CE marcia, oggi solo USA puo garantire la sicurezza delle confini polacche. Per noi la Patria e la fede hanno ancora un valore. Maggior parte dei polacchi preferisce la chiesa cattolica che islam. Menomale che hai gli amici polacchi, perche nel futuro puoi chiedere sempre loro ospitalita in Polonia, quando Ilalia tra qualche diventa un califato. Avete gia alle mense vostre scuole il menu per i musulmani o mi sbaglio? Sembra che voi italiani siete veramente sulla buona strada per perdere Vs. bellissimo paese.

          • Henryk ha detto:

            Cara Kikka lascia a noi polacchi gestire la Polonia e critica solo il tuo paese per favore. Io vedo anche tanti punti neri in Italia ma non esprimo le mie critiche perche sono un starniero. Come cristiano europeo non mi piace il fatto che nelle mense in scuola italiana avete il menu per i musulmani non per cristiani, pero non lo critico perche non riguarda a me. Ti consiglio studiare meglio la storia della Polonia, cosi riesci a capire che ruolo ha qui la chiesa cattolica. La Polonia e’ sparita dalle carte geografiche per 123 anni e in questo periodo solo la chiesa ha conservato ufficialmente la nostra lingua, nostri libri e diversi ogetti reali. Vai visitare Duomo di Wawel vai a Czestochowa vedere il tesoro e forse i tuoi orrizzonti si allargano.

          • kasia ha detto:

            Se eravate un po’ più nazionalisti forse Italia oggi non sarebbe ridotta alla fame . E quando riguarda la scuola in polonia e più alto livello di europeo. Soldi stanziati dalla unione europea non finisco nelle tasche dei politici corrotti. Invece di criticare Polonia vedi la merda nella quale nuotate in Italia

      • Henryk ha detto:

        scusate ma il servere era un po lento oggi e la mia risposta e stata pubblicata in due versioni

        • kikka ha detto:

          il duomo di Wawel? ma dai, stai parlando con un italiana ! ho visto il magico tesoro di Czestochowa e credo proprio che sia tu a dover allargare i tuoi orizzonti :))-
          in quanto agli “amici” ti rendo noto che è solo per l’europa se avete qualche pezzo di autostrada e i centri commerciali (sic) e avete rifatto le facciate ai bloks. (gli USA vi hanno regalato una bella prigione nelle foreste :)))
          ma con chi credi di parlare? il menù islamico…non c’è quello cattolico? ma che dici? non crederai mica che il menù islamico sia per tutti? il califfato…ma và, mi sembri uno della lega, con te non si può discutere sei troppo arretrato e non sai di cosa parli.
          bah
          -studia studia…

          • Henryk ha detto:

            Questa volta non ti dico cara Kikka ma ti dico povera Kikka, perche hiai tanti complessi e tante mancance in educazione. Non sono abbituato di dialogare a questo livello. Ti auguro cordialmente un viaggio alla Corea del Nord, perche mi sembra che ti farebbe bene.

        • kikka ha detto:

          1)lascia perdere le chiese polacche, stai parlando con un’italiana..
          2)usa? se vi piacciono le prigioni americane nelle foreste polacche
          3)I tesori di Czestochowa ? da ridere…
          5)se non ci fosse stata la UE non avreste avuto quei pezzi di autostrade, il bloks riverniciati e i centri commerciali(!9
          PER IL RESTO mi sembri un leghista,.
          certo che quando sentite la parola “antisemiti” voi polacchi perdete la testa.
          chissà perché.
          come si dice: io stò a casa mia -cambierò vacanze-, e tu starai a casa tua-niente badanti sbronze o muratori fasulli) magari…
          studia studia che è meglio, :))

        • Frank ha detto:

          Sono perfettamente d’accordo con te.Sono sposato con una polacca da 43 anni e posso dire di conoscere la Polonia e i polacchi abbastanza.Noi italiani abbiamo l’abitudine di esprimere i giudizi troppo facilmente.

  21. Pingback: Mappe, regioni e territori della Polonia | Qui Polonia & Italia™

  22. jm ha detto:

    lavoro in una scuola statale italiana e credete mi o non credete, ma secondo la mia opinione la scuola italiana non si può paragonare con la scuola polacca sia in termini di livello sia in termini di equipaggiamento, l’accesso al materiale didattico ect. … Scuola italiana per il 2015 fortemente rimane dietro…., la povertà, la povertà di nuovo povertà !!!! mi dispiace di guardare ai bambini italiani non sanno che cosa è il piacere di acquisire conoscenze…. e arretrata sicuramente e scuola italiana con solitamente pigri, impotenti insegnanti cui qualifiche lasciano tanto a desiderare….perdonare gli errori…insegno inglese:)

    • kikka ha detto:

      cosa fai la bidella?

      • Alfredo ha detto:

        Kikka perche scrivi cosi? Si vede che tu non hai studiato, ma non tutti sono come te

        • kikka ha detto:

          perchè scrivo così? sono realista.
          in quanto allo studio…bè…lasciamo perdere…non sono tipo da sbandierare le mie credenziali.
          che i polacchi abbiano il cuore a destra è evidente, ho visto i manifesti anti aborto sulle autostrade in costruzione, orribili, spaventosi, quale governo potrebbe accettare una simile pubblicità ad un legge? risponditi da solo. basterebbe quei manifesti a domandarsi che tipi siano i polacchi.

  23. kikka ha detto:

    siamo completamente fuori mia cara, formalmente è tutto perfetto, peccato che il modello d’insegnamento risalga agi anni 60.

  24. julitakrawczyk ha detto:

    La scuola è arretrata? ma per piacere ..le scuole da noi sia come le strutture e come livello è molto più alto di Italia ..Lo hanno detto perfino in televisione ,,,,sei informata male ……credo che parli solo per gelosia sai perché? perché vedi che un paese che è stato sotto messo per anni e considerato povero da voi Italiani …è molto più avanti ….io amo Italia ma non amo ignoranza e critiche ………gratuite ….apri gli occhi ..gira un pochino anche Italia cosi te ne accorgerai di quanti posti qui sono poveri e arretrati ….. posso racchiudere in due tre parole La Polonia non ha niente da invidiare Italia ..

  25. rosa ha detto:

    siii…come no…:)) infatti i medici e le infermiere devono fare dei corsi d’aggiornamento in Italia, e non di lingua…se non ha niente da invidiare all’italia ne sono felice così smetteranno di venire quelle badanti che vivono a scrocco o quei finti muratori che lavorano come da noi 30 anni fa…”lo hanno detto perfino in televisione…” già, pensaun pò da che fonte. io ho visti certi paesini in cui il fango arrivava alle orecchie e posso assicurati che non c’era tutta questa modernità…parlo di cose serie non di tecnologia…contenta te..

  26. MAX ha detto:

    ”lo hanno detto perfino in televisione…” veramente sei una Italiana tipica. Credi ancora nelle news televisive. Posso farti solo le condoglianze

    • kikka ha detto:

      leggi meglio. “lo hanno detto in televisione” era una presa in giro di ciò che ha detto la polacca. tontarello

  27. paolo ha detto:

    Scrivo per aggiungere un piccolo apporto, legato alla mia precaria interpretazione di quello che ho visto nei pochi giorni di vacanza nel sud polonia. Sono impressioni, e come tali, precarie e suscettibili di variazione. Come tali, ripeto, non sono suscettibili a critiche perchè impressioni e non veritiá scientificamente basate.
    1) I polacchi sono molto gentili, ma tremendamente asettici. C’è qualcosa che non mi quadra, sembra di avere a che fare con un popolo che ha interiorizzato la soggezione, alla quale risponde in modo esuberante. Come l’insicuro che fa lo spaccone, il polacco, da sempre periferia prussiana sfruttata dalla germania, tende oggi a fare il nazionalista e a rivendicare questioni legate all’identitá ed altro. Forse sarà che io l’idenità non la ho mai vista ne toccata….ma di fatto questa è una questione presente.
    2) tasso storico di arretratezza: BESTIALE. Cracovia? sembra una cittá caramella per turisti di periferia. Cracovia che vuol ambire a strutturarsi come meta turistica, con un indotto significativo, con attrazione di diversa natura per differenti turismi e non solo turismi risulta patetica. Basta fare comparazaioni dei numeri generati da una città periferica come Edimburgo o Marsiglia. E questo si. è un dato. Ma ora…l’impressione di sfiga generale che ho, ….non so bene a cosa ricondurla. All’impatto del comunismo? alla declinazione localista del cattolicesimo (e della sua estetica perversa e atrofica?) … non so.
    3) l’inquinamento. E che cazzo. L’aria è intossicatissima. Centrali nucleari di fianco a nuclei urbani importanti, un uso endemico del carbone e del gasolio per il riscaldamento. Ne vogliamo parlare? in italia per lo meno si usa il metano. Diciamo che l’aspettto relativo alla sensibilità per l’ecologia risulta leggermente meno frequentato che nella vicina Germania. Perchè? un’altra volta non so. Sarebbe carino che gli orgogliosi polacchi mi spiegassero.
    4) Istruzione. Ho la vaga impressione che l’istruzione generale sia piu uniforme che in italia. In italia l’istruzione varia, soprattutto quella secondaria, da scuole d’eccellenza a istituti che sono meri luogo di pargheggio. Rinomato poi il coinvolgimento professionale dell’impiegato pubblico – il professore italiano – che se non per motivi personalissimi – risulta essere semplicemente pessimo. E penso che la base generale di istruzione sia sommamente superiore all’italia.
    All’universitá penso che la cosa cambi. E anche di molto. Di fatto l’esodo dei polacchi in tutto il mondo è enorme. E tanti sono bravi. Anche gli italiani scappano specie dalle universitá italiano che sono – specie dopo gli ultimi concorsi – uno scandalo conclamato. E anche tanti italiani all’estero hanno buoni risultati quindi bohhhh..meglio o peggio?
    5) Sensualitá. I polacchi e le polacche non lo sono. Nulla da fare. Belissima razza se vogliamo, ma come modi di fare – stupefacentemente educati peraltro – non hanno quella malizia, quel savoir faire, quell’intrigo che tocca da vicino francesi, italiani o brasiliani (spagnoli meno)…..
    Quindi queste son le mie precarie imrpessoni (e qualche dato circostanziale)
    ciao

  28. maxbialystok ha detto:

    concordo su ciò che hai detto. amo la polonia con le foreste i laghi ma a volte sembra che facciano di tutto per allontanre i turisti.
    cibo pessimo. alcool a ettolitri, a varsavia è un continuo risuonare di sirene delle ambulanze per gli ubriachi, l’arredamento una copia di svezia/germania in stile ikea o mobili pesantissimi.bah, una nazioncina senza molto senso., se togliamo i soldi della ue ….crak. provinciali. borghesucci anni 50. fascisti in pectore. e come sono antisemiti!

  29. Antonio ha detto:

    Sono passati alcuni anni da quando fu’ pubblicato questo articolo ed e’ ora di aggiornarlo…vivo in Polonia da 7 anni ed ho dovuto cambiare diverse citta’ in cui vivere per motivi lavorativi,dal nord al sud ad est e ovest,il mio punto di vista e la mia esperienza mi inducono a pubblicare quattro parole approposito di questo popolo Polacco: in questa nazione non esiste l’amore,se una donna vi dira’ ti amo state sicuri al 100% che e’ una presa in giro,qui esiste solo un’interesse per il quale la donna si stabilisce con un uomo,e l’interesse e’ quello di una stabilita’ sia economica che esistenziale,la bella ragazza sa’ benissimo che lo e’ e si sa’ vendere,sono testimone di diverse coppie ,lei giovanotta lui vecchiotto,mai il contrario,se avete occasione di portarvi a letto una ragazza in discoteca o e’ ubriaca o comunque e’ una che la da a tutti,le ragazze serie non ve la daranno mai neanche se siete i piu belli del mondo,ma se avete una casa,o potete garantirle una stabilita’ potete avere anche novanta anni che sarete scelti,per quanto riguarda il lavoro ,lo stipendio medio in fabbrica e’ 1300 zl e tre mesi di prova ,poi ritorni a casa ed avanti il prossimo,il lavoro fisso non lo daranno mai ad uno straniero,la discriminazione e’ all’ordine del giorno e con le truffe hanno superato di gran lunga noi italiani,di socializzazione non ne parliamo proprio,qui socializzare ed avere amici e’ un miracolo sono sette anni che non ho ne amici ne conoscenti ne qualcuno con cui fare quattro chiacchiere,con chiunque parlate si discute di interessi e soldi,case e terreni,se fate parte di un gruppi di persone e si esce in qualche locale si va’ con lo scopo di ubriacarsi,se sei astemio sei fuori…

    • Kasia ha detto:

      Hai descritto perfettamente Italia . Io sono polacca e vivo in Italia da 18 anni. Razzismo in contrario? Ho delle amiche italiane che cercano uomini da una sera e si divertono allargando le cosce. Se non to piace qualcosa a casa !

  30. Henryk ha detto:

    Antonio mi dispiace tanto per le tue esperienze. Sono Polacco, ma ho diversi amici Italiani in Polonia, i quali si trovano bene in nostro paese, Beviamo in compagnia, ma nessuno non si ubbriaca, non abbiamo mai parlato dei soldi, case e terreni. Di cosa vivi da sette anni in Polonia, se non ti danno il lavoro fisso?

  31. bibi ha detto:

    che strano che nesuno di voi si ubriachi…si vede che le bottiglie che mettete in tavola sono a metà…

    • Henryk ha detto:

      le bottiglie non mancano, ma sapiamo bere. Non tutti i Polacchi sono ubriacchi, come non tutti gli Italiani sono mafiosi.

  32. wiktoria ha detto:

    SONO UNA RAGAZZA POLACCA.. E MI PERMETTO DI DIRE CHE CHIUNQUE ABBIA SCRITTO QUESTO ARTICOLO..HA SCRITTO UNA SERIE DI PUTTANATE. PARTIAMO DAL FATTO CHE IL CLASSICO ITALIANO.. PENSA SUBITO AD ANDARE A LETTO CON UNA RAGAZZA.. INOLTRE… PENSA SUBITO CHE SE QUALCUNQUE RAGAZZA GLI PARLA… VUOL DIRE CHE VA SUBITO A LETTO CON LUI.
    SUCCESSIVAMENTE, IN POLONIA CI SONO REGOLE E LA POLIZIA E MOLTO SEVERA AL DI FUORI DELL’ ITALIA… CHE SE NE FREGANO.
    WODKA, SI BEVIAMO MA NON È DETTO CHE TUTTI SONO DEI UBRIACONI O CHE TUTTI DEBBANO PER FORZA UBRIACARSI.
    LE DONNE POLACCHE RICONOSCONO I VALORI TENGONO MOLTO ALLA FAMIGLIA E LAVORANO TANTISSIMO… SONO MOLTO FEDELI NONOSTANTE PRENDONO MOLTA CONFIDENZA CON GLI UOMINI.. E CIÒ NON VUOL DIRE CHE VANNO A LETTO CON GLI ALTRI.. ANZI NON PENSANO MALE E NON SONO MALIZIOSI.
    INVECE IN ITALIA UNA DONNA SPOSATA SE HA UN MARITO, ED ESCE CON UN COLLEGA AMICO ETC.. IL MARITO VA A PENSARE SUBITO MALE…

  33. susyQ ha detto:

    cosa vuol dire “sappiamo bere”? si vede che quelli che si vedono in giro in tutte le città, non sono andati a scuola di “saper bere” i mafiosi sono molto meno degli ubriachi in polonia…(anche donne)

    • Henryk ha detto:

      Non devi essagerare, dove vedi tutti sti ubriacchi? Non so che livello culturale tu rappresenti, che non capisci cosa significa “sapere bere”. Ma ti garantisco, che i polacchi di un certo livello sanno limitarsi e non bevono piu’ che italiani, tedeschi o francesi. Una domanda in Italia tutte le donne sono astemie?

  34. ada ha detto:

    Mamma mia quanta ignoranza…ancora una volta mi sono assicurata che con italiani non si puo nemmeno discutere perche il livello di ignoranza e’ troppo alto.E’ divertente che a me succede ancora sentire la domanda tipo “ci sono i negozi in Polonia?” e questa domanda mi ha fatto una italiana a dicembre 2016.Ne parliamo ancora?Povera gente…

  35. kyra ha detto:

    difficilmente troverai europei -o anche yankee che sappiano dov’è la Polonia. qui in Italia la conoscono per le badanti e visto il lavoro che fanno devono essere alla canna del gas a casa , in Inghilterra l’invasione polska ha raggiunto livelli incredibili, famoso ” l’idraulico polacco”, negli usa a chicago e dintorni sopratutto c’è una valanga di polacchi clandestini, secondo te la gente cosa può pensare, in particolar modo quelli, e sono la maggioranza, che non viaggiano ? debbo dire, per averlo testato , che avere operai polacchi è una sciagura, fra le altre cose non sono precisi e sono quasi tutti dilettanti. nel lavoro sono molto meglio gli slovacchi..
    la sicurezza in cantiere non sanno nemmeno cosa significhi…bah..

  36. qp ha detto:

    Questa non può essere una rappresentazione della Polonia secondo i polacchi. Nessun polacco avrebbe mai detto che è “almost ukraine”! A maggior ragione nella regione così vicina alla Ucraina, così vicina al genicidio di Wolyn! Questa mappa mi pare fatta da qualcuno con poca fantasia e con poca conoscenza della Polonia.

  37. qp ha detto:

    E’ davvero strano, visto il basso livello del giornalismo negli ultimi anni, ma un articolo più stupido, più mendace, che nel modo così eclatante fa capire che chi l’ha scritto non può dirsi certamente una persona intelligente, è davvero difficile trovare.

    • Fin qui di eclatante c’è solo una paurosa maleducazione da parte di qualcuno. Evita gli insulti e rilassati. Fermi restando che è un pezzo semi-goliardico, se non sei d’accordo con qualche punto, lo argomenti in modo educato e civile, grazie.

  38. LorenzoMan ha detto:

    Ciao a tutti.
    Alla fine, da quel che leggo nei vari commenti, un po’ tutti facciamo difficoltà ad uscire dai soliti schemi “gli italiani” ed “i polacchi” come se veramente fossimo realtà così omogenee.
    “Gli italiani”, ad esempio: ci sono del nord, del centro, del sud e via con gli stereopiti. E se prendiamo quelli del centro ci sono i laziali, i toscani, gli umbri, i marchigiani…
    E noi marchigiani abbiamo i nostri stereotipi per anconatani, pesaresi, fermani, maceratesi ed ascolani…poi i comuni, i rioni…
    Sabato un’operatrice sociale è morta per salvare due ragazzi che stavano annegando. Sulla sua pagina Facebook c’era una frase: “Ogni persona che incontri combatte una guerra di cui tu non sai nulla. Sii gentile. Sempre.”
    Ogni persona è molto di più della sua nazionalità o etnia, mettiamoci il cuore in pace. Sarebbe più facile se tutti gli italiani e tutti i polacchi fossero simili. Invece no. Per questo sono sei anni che si scrivono commenti a questo post che dicono tutto ed il contrario di tutto, basandosi sulle più disparate esperienze personali ma, magari, il/la prossimo/a polacco/a o il/la prossimo/a italiano/ che incontrerete smentirà tutto.
    E meno male che sia così.

  39. kikka ha detto:

    appena tornata dalla polonia. sono tornata a bialystok dopo svariati anni, la città è nuova, moderna e ha cancellato tutto quel poco che restava del suo passato.non c’è nessunissima indicazione per il luogo della sinagoga bruciata -con chi vi era dentro- .il mio parere è che abbiano fatto tabula rasa e modificato la storia. .dio/onore/patria aggiunti ultimamente ad un’orribile monumento dedicato ai caduti.pochi anni fa aveva una sua personalità adesso è totalmente insignificante. la gente mi sembra ancora più nazionalista e sospettosa. mi sono sentita a disagio.la polonia è sicuramente migliorata, questo è ben visibile, centri commerciali, bei caffè, piazze, grattacieli..non so come facciano ad a vivere con gli stipendi miserabili ma evidentemente…decatlon era strapieno. le macchine sono vecchissime ma tenute bene. il mio soggiorno in podlachia mi aveva un pò deluso e così sono andata a zakopane a fare la turista senza chiedermi nè perchè nè percome.e sono stata benissimo. d’altra parte è dal 1995 che passo quasi tutte le vacanze là. la gente è sicuramente peggiorata, mi sa che se ci torno me ne starò al fresco a zakopane senza pormi alcun problema se non quello di mangiare qualcosa di decente che non siano dolci, impresa che vi assicuro, è difficilissima. che peccato, avrebbero dovuto copiare i tedeschi che le loro anticaglie se le tengono care.
    ciao polska, bye bye

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