(Ah)i Piroso: all’improvviso uno sconosciuto

Qualche giorno fa mi trovavo bel bello a casuccia, intento a rilassarmi e a guardare su internet la replica di uno dei miei programmi preferiti, “Ahi Piroso”, appuntamento quotidiano in onda la mattina su La7, e che io vedo puntualmente la sera, di ritorno dalle lezioni. Breve approfondimento per chi non lo conoscesse: “Ahi Piroso” è una sorta di talk-show che vede come protagonisti fissi tre personalità del calibro di Antonello Piroso (giornalista, autore e conduttore), Adriano Panatta (ex tennista) e Fulvio Abbate (giornalista e scrittore), intenti a scambiarsi opinioni o riflessioni sugli argomenti più svariati che l’attualità propone, e mischiando in maniera molto gradevole il serio e il futile. Le differenti personalità dei tre interlocutori rendono a volte imprevedibile l’evoluzione della conversazione, tanto più che il programma è arricchito da video presi da YouTube o momenti tragicomici della tv, e da irruzioni di frasi registrate, estrapolate dal loro contesto originale e riproposte nel contesto della chiacchierata del momento. Tutto ciò rende ancora più leggera (se non comica) la visione del programma, e il risultato che ne viene fuori è un cocktail fresco e spumeggiante, con delle punte che a volte toccano il limite del fantascientifico. Vi rendo omaggio di un momento topico che si è verificato in due giorni consecutivi dell’appena trascorso Febbraio: nel primo giorno, dopo la visione di un video, i protagonisti hanno iniziato come al solito a dire la loro, e Abbate si è lasciato in racconti ed aneddoti che hanno suscitato gradualmente l’ilarità sempre più incontrollata degli altri due interlocutori (e degli autori dietro le telecamere), tanto che il conduttore non è riuscito più a continuare la conduzione e si è salvato in calcio d’angolo lanciando in extremis un altro video. Il giorno dopo Piroso aveva ritenuto opportuno riproporre proprio questo spezzone del giorno prima, ma alla fine del contributo-video, un altro evento fuori dalle previsioni era in agguato, e cioè l’incursione in diretta del truccatore, convinto che invece non fossero in onda. Ovviamente, altro delirio in studio. Ma qualsiasi descrizione non renderà mai al meglio quello che si può vedere in questo video-matrioska
Oltre a questo, ci tengo anche a rendervi partecipe di una piccola chicca. Anche qui, piccola premessa: una mattina di alcuni mesi fa, la radio di casa era accesa sulla stazione polacca Tròjka (si legge Truica… non avventuratevi in letture troppo fantasiose 🙂 ), in cui il giornalista musicale Wojciech Mann conduceva il programma mattutino. Ad un certo punto ho ascoltato un intermezzo musicale a dir poco strano… mai come in quel momento mi sentivo su un altro pianeta. Volevo sapere di che brano si trattasse, ma non avendo nessun dato in partenza, era impossibile fare una ricerca. Sennonché un bel giorno l’ormai eterno “Ahi Piroso” ha proposto il video di questa canzone. E finalmente ho saputo chi è e di che canzone si tratta… Vi lascio solo ascoltare il brano in questione per farvi capire quanto sono rimasto perplesso io quando l’ho ascoltata per la prima volta…. tenetevi forte!…
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