Scusate la momentanea assenza…

Premessa importante: chiedo umilmente perdono per la mia temporanea assenza dal blog, assenza verificatasi una volta in passato, e che si ripresenta anche ora. E’ carattere. Ma non solo. Riparo prontamente con una sintesi degli eventi salienti.
In queste settimane le lezioni sono gradualmente e grossomodo costantemente aumentate, con la realizzazione di un mio pacchetto massiccio e “perpetuo” di lezioni in grado di proseguire con un’inerzia, si spera, relativamente lunga. Quando si presentano dei “buchi”, non solo non compromettono la soglia minima del PIN (Prodotto Interno Netto) mensile, ma in più, dopo poco tempo, vengono riempiti in automatico e senza che io muova un dito, se non quando rispondo alle richieste di lezioni con me. E’ anche mio motivo di soddisfazione osservare come all’inizio le mie lezioni si basassero principalmente sui corsi delle scuole e con solo alcune lezioni private, mentre ora la situazione è totalmente capovolta, mantenendo i contatti con le scuole più per affetto umano e per ornamento curriculare che per altro. Tutto questo si è potuto ottenere sicuramente grazie alla mia piccola piattaforma piazzata sul network informatico polacco, curata ed estesa con un forum turistico-culturale sulla Puglia e il Salento, e con il link del qui presente blog sulla testata della piattaforma stessa, blog su cui gli studenti stessi possono lasciare liberamente dei commenti (che spero aumentino) sulle lezioni. Così facendo, ho creato dei vasi comunicanti, un’accoppiata di forze pulsanti che si sostengono l’un l’altra, e soprattutto, gli internauti trovano di fronte a sé degli interfaccia semplici e concreti, dotati di facile interagibilità e di “calore umano”, in quanto dietro si trova semplicemente una persona. Se a questo aggiungiamo piccoli e semplici dettagli come articoli originali di vario genere in italiano e foto con il mare, l’architettura, i paesaggi e le altre infinite bellezze del Salento, ecco che diamo quel tocco di fascino esotico italiano e attiriamo in modo ancora più intrigante l’attenzione di potenziali studenti/esse. La torta con la ciliegina è compiuta. Ed ecco perché ora credo che un tipo di piattaforma piccola, ma concreta, organizzata e originale funziona. Questo è il lavoro che ho fatto nel corso di quest’anno e che di tanto in tanto continuo a coltivare ed aggiornare con nuovi articoli e argomenti (che quindi potrete continuare a leggere). E’ per tutto questo che, per quanto concerne il marketing e la promozione delle mie lezioni, posso dire di dormire sonni tranquilli e di non avere il bisogno di ulteriori sviluppi, visto che ad ora la mia agenda è praticamente satura. Resta sempre fermo il fatto che scrivere articoli oppure creare dei lavori sul Salento costituisce un piacere ancor prima che un mezzo di auto-promozione.
Apro una parentesi anche sul mio attuale secondo lavoro (i fedeli lettori lo sanno, quello famoso che in prospettiva dovrebbe diventare il preminente): finalmente a metà Novembre si sono visti dei risultati concreti in mano, seppur in modo rimaneggiato. Ma proprio per questi giorni dovrebbero arrivare in porto altri risultati dello stesso progetto, e quindi altre entrate. Incrociamo le dita. Per la tanto attesa assunzione, si aspettano risvolti nelle trattative che il boss avrebbe in ballo. Si dice tra Dicembre e Gennaio. Attendiamo con curiosità e ri-incrociamo le dita.
Chiuso l’argomento ‘lavoro’, l’altro evento non da poco di queste settimane è che dalla fine di ottobre la casa si è popolata di un nuovo abitante che potete vedere in azione in un caro gesto d’affetto nei miei confronti…
Ecco, quella palla pelosa e grigia, in foto a tre mesi di vita, è stata battezzata con il nome di Tigrotto (o Tygrysek, a seconda degli umori linguistici). Premetto che è la prima volta che adotto un gatto completamente domestico, quindi senza possibilità di scaricarlo fuori casa. Un gatto che, non c’è che dire, è intelligente, furbo, sagace, e inoltre se la cava – anche troppo – bene nel kick-bite-scratch, e cioè nel dare calci, morsi e graffi. Le mie tenere manine ne sanno qualcosa. Inoltre è di un’iperattività mostruosa: salta, corre, si spaventa da solo e si avventa contro nemici immaginari. Roba da pensare seriamente che nel cibo per gatti mettano qualche sostanza illecita. E ancora, dorme a letto. Ma dorme per modo di dire. Dormicchia, e di tanto in tanto è preso da una voglia irrefrenabile di giocare. Non trovando i compagni di gioco pronti ad accontentarlo, si dedica ad annusarmi la faccia e a mordermi mani e braccia, o addirittura a mangiucchiarmi i capelli…! Non osservando infine reazioni soddisfacenti per lui, si arrangia prendendo e portando sul letto una delle palle di carta che adora letteralmente, e con cui gioca correndo e saltando sul letto, svegliando definitivamente (nel caso improbabile che si dorma ancora) chi dorme. Gli ultimi tempi parlano di un gatto sempre più agile e muscolarmente dotato, ormai in grado di saltare anche il metro di altezza, quando si impegna. E anche la sua iperattività è in costante aumento, tanto che ci si chiede da dove ca*** prenda tutte quelle energie. Nel futuro prossimo saranno cavoli amari. L’oggettistica domestica è avvisata. Nonostante questo però il suo spirito ludico non finisce mai di suscitare l’ilarità generale.
Altra grande novità dalle terre di Varsavia è anche l’acquisto del mezzo di locomozione tanto agognato, la mountain-bike. Era una cosa a cui avevo pensato da tempo, ma per cui non ero mai arrivato al punto concreto di comprarla. Ero stato informato mesi addietro che il periodo migliore per acquistare una bici è l’autunno, in quanto i prezzi scendono un po’. E proprio nel momento in cui avevo tralasciato un po’ il desiderio, ecco che mi si è presentata l’occasione tramite l’officina presso cui si serve un mio studente. A quanto sembra, è stato un affare, dal momento che è un modello del 2009 che su internet si trova a circa 2200pln (circa 550€) e che invece quest’officina l’ha data via (nuova!) per 1300pln (circa 325€). Eccola qui, con il caro Tigrotto che si è offerto come termine di comparazione delle dimensioni del mezzo:
Il bello è che io ero agli standard di circa 20 anni fa, quando mi fu regalata la mia mountain-bike a 20 marce: telaio rigido, un po’ pesantuccia, senza optional particolari, e deteriorata nel corso del tempo. Questa invece, da come si vede, si presenta innanzitutto con delle dimensioni ragguardevoli, e con la forcella anteriore dotata di ammortizzatori che possono essere abilitati o meno a seconda delle esigenze del guidatore. Le ruote sono predisposte per l’installazione di freni a disco, e i cambi presentano tre corone all’anteriore e otto al posteriore, per un totale di 24 marce. Non male direi, specialmente per una bicicletta quasi di base. Avendola comprata agli inizi di Novembre, ho cercato di sfruttare le giornate buone per usarla, e Madre Natura ha avuto la clemenza di darmi questa possibilità. Passeggiatine di un’ora, mezz’ora… per compiere un’improvvisa ed imprevista maratona di tre ore(!) Domenica 21 Novembre. La giornata si presentava relativamente soleggiata con una temperatura mite, considerando il periodo, e allora verso le 12.20 sono uscito, percorrendo in ordine le stradine del vicino parco di Pole Mokotowskie, via Wawelska, le strade interne per arrivare con più comodità all’incrocio vicino a Metro Politechnika e prendere viale Armii Ludowej, e sono andato dritto fino al fiume. Saranno stati circa 9.5km. Prima del ponte Łazienkowski ho preso la rampa per poter andare sul lungofiume, che ho passato il tempo ad esplorare dapprima verso la periferia, percorrendo si e no 300 metri (di fatto la praticabilità inizia da lì), e poi verso il centro della città. Ho percorso l’intero lungofiume con calma, godendomi il bel paesaggio da Sud a Nord, e cioè superando il ponte Gdański, nel quartiere Żoliborz. Altri 7km circa. Dopodiché sono tornato verso il centro (altri 3km) e ho percorso i circa 200 metri che separano il lungofiume dalla città vecchia. La metà di questi 200 metri è in incredibile salita, ma con la marcia più leggera l’ho percorsa senza neanche alzarmi sui pedali, nonostante la fatica nelle gambe. Mi sono fatto un bel giretto nella città vecchia (2km circa), sempre pittoresca e viva di gente, bancarelle e artisti di strada, e poi per curiosità ho svolto il percorso che da Krakowskie Przedmieście va a casa (circa 6,5km). I litri di acido lattico accumulati, con conseguente sofferenza, non mi hanno impedito di compiere il tragitto in 26 minuti. Non male. Nel complesso la scampagnata è durata tre ore abbondanti per una distanza approssimativa di 28,5km. Ah però… non l’avrei mai immaginato se non avessi controllato su Google.
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