Lo strano giorno di un italiano a Varsavia 1/4

Ogni tanto ho delle ispirazioni per la scrittura. Nel cinema ci sono i cortometraggi. Questo può essere un corto-romanzo. A puntate (quattro), per renderlo leggero. Parla di una mia giornata un po’ particolare qui a Varsavia. Non è niente di eccezionale, ma mi sono divertito a scrivere, e spero sia divertente. E’ destinato a tutti quelli che vogliono provare a leggere qualcosa di autentico ed originale.

Puntata 1.

9 Settembre 2010. Prima mattina. Come di consueto, sono a letto, e come ogni mattina, suona la sveglia. Non so che ore sono, ma so che la sveglia suona in un orario per me sempre troppo in anticipo rispetto a quello in cui vorrei alzarmi.  Credo che il coma sia durato fino alle 9 circa.
La sera prima ero andato a letto si e no alle 2 (!), intento a tradurre dei documenti in polacco e in inglese che mi avevano commissionato. Me ne erano rimasti due, inviati alcuni giorni dopo rispetto agli altri, e pensavo che avrei potuto tradurli nel pomeriggio del giorno dopo. Invece non era cosi. Alle 9 vengo catapultato definitivamente nella dimensione cosciente del mondo con la notizia che dovevo consegnare i documenti entro le 11. Badate bene: questo è solo il primo dei colpi di scena di questa lunga giornata. Mi alzo quasi di scatto e accendo il computer per iniziare a lavorare. E’ una giornata opaca, con un sole che filtra a fatica tra le spesse nuvole di un colore affumicato tra il giallo e il grigio scuro.
Ho una lezione per le 10.30 in centro, al bookhousecafé. Per raggiungere il centro di norma impiego tra i 25 e i 35 minuti, e ho decisamente troppo poco tempo per tradurre quei documenti in 40 minuti. Ma per fortuna Ania non ha problemi e accetta di rimandare la lezione di un’ora. Non ho modo di fare colazione come al solito, ma mi limito ad un cornetto al cioccolato. E traduco. Traduco mentre il mio caro amico Mulo mi regala altri due film che a suo tempo gli avevo confidato che mi piacevano. Ultimamente Mulo è molto affettuoso con me e lavora sodo, regalandomi sempre tanti film in pochissimo tempo. Ora sono fissato con la filmografia di Tomas Milian, e lui mi accontenta fin troppo rapidamente. Con lo spostamento d’orario della lezione mattutina, l’ora in cui passa il 512 da prendere dalla fermata sottocasa è le 10.52.
Nel frattempo mi telefona il capo di quello che dovrebbe in teoria essere il mio primo lavoro, quello full-time (ma siamo ancora nel campo della prospettiva e delle belle parole), con una notizia che mi causa il secondo trauma della giornata: i due candidati che avevamo trovato in Russia per la compagnia per la quale ora stiamo lavorando non si sono presentati ai colloqui a Mosca. Questa notizia significa il drastico allontanarsi di qualche segno concreto, di qualche meritato frutto di 3 mesi di lavoro (sebbene, calcolati su una media giornaliera, siano pochissime ore di effettivo lavoro), prova di quelle belle parole che mi erano state dette. Ma si sa, verba volant, scripta manent. E soprattutto, lavorare sul success fee è una brutta cosa. Mi accordo per nuovi aggiornamenti con il capo e circoscrivo temporaneamente la faccenda con una e-mail al nostro partner in Russia per metterli al corrente della tragedia, e con l’impegno di rientrare nel merito della questione nelle ore successive.
Finisco cosi le traduzioni, giusto in tempo per un lavaggio e cambio abiti in modalità “espresso”. Esco di casa senza ombrello, confortato dal miglioramento meteo nelle ultime 48 ore e prendo puntualmente l’autobus, che mi conduce al luogo previsto alle 11.15.
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3 risposte a Lo strano giorno di un italiano a Varsavia 1/4

  1. Patryk ha detto:

    Flavio! Bravo! This is fantastic! Really, nice job… But WTF!?!
    Seriously, it would be nice if I could understand something. Where is an english/polish version. I don’t understand a single word.

    • Flavio D'Amato ha detto:

      Ahahah!! Hi Patryk 🙂 So, finally you’re alive! I know that this is a limit, but about now, people who already know italian can read it. Maybe in the future I will collect evertyhing in a book translated into polish 😀 In the meanwhile save some free time to meet each other more often! 🙂

  2. eleonora ha detto:

    😉

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