Un piccolo sfogo impegnato

In attesa del mio famoso articolo sulla mia esperienza Varsoviana, sento di scrivere solo poche righe su un argomento di cui si parla molto ultimamente: l’immigrazione, la xenofobia, il razzismo. In questo periodo in Italia sta succedendo di tutto, da alcuni anni si pensava che bene o male avevamo toccato il fondo… Ma ora le cose stanno producendo un polverone caotico di dimensioni abnormi… Beppe Grillo, tra le sue sparate, ne aveva detta una: i bisonti stanno scalpitando e i loro zoccoli si sentono. Beh, il polverone non lo sta alzando proprio tutta la mandria (anche se le agitazioni non sono poche), ma sicuramente corruzioni, concussioni, attività a delinquere di vario tipo e leggi emanate con sempre più “tirannia pseudodemocratica” stanno giocando il loro bel ruolo. Stanno addirittura raggiungendo i livelli di gravità già altissimi di crisi, disoccupazione e disordini sociali di vario tipo, non ultimo la xenofobia. Spero che qualche forma di rivoluzione, di cambiamento possa succedere presto… ormai quei soliti 50 politici rimarranno fino alla morte, e gli italiani sono troppo assuefatti per poter reagire in modo compatto, radicale e fulminante per poter proporre gente nuova e seria… le percentuali di astensione dalle elezioni è l’indice lampante di questa insofferenza senza reazione attiva…
Ma andando a queste fulminee osservazioni che volevo fare… Gli eventi di Rosarno che ricordiamo… quanti effettivamente hanno assimilato nelle loro menti che quella rivolta degli immigrati era una reazione ad una situazione che subivano per non essere stati regolarizzati, per vivere in condizioni penose (quando a rigor di legge, il datore di lavoro deve occuparsi di questo), e per subire continuamente ricatti e pressioni anche fisiche (inclusi omicidi più o meno volontari)?
Perché se ad effettuare uno stupro o un omicidio è un italiano c’è solo tanta indignazione morale, e quando è opera di uno straniero si genera un vortice di odio e di xenofobia per cui si inneggia al buttare il bambino con l’acqua sporca?? Ultimo esempio, il più “leggero”: fischiare un calciatore italiano chiamato Mario Balotelli solo perchè è di colore, ditemi voi, quanto è stupido??? Quando gioca in nazionale e magari segna, come viene accolto?? IPOCRISIA REGNA SOVRANA…
Non finirò di dispiacermi per non avere la possibilità di procurarmi la bellissima puntata di “Otto e mezzo” del 1° Marzo su La7, in cui si è discusso sui motivi dello sciopero degli immigrati, parte della forza lavoro italiana che produce qualcosa come il 9,7% dell’intera produzione (il famoso PIL). Non sarà facile dimenticare i discorsi cosi semplici, ma cosi chiari di Nelly Diop, una delle promotrici di questa manifestazione, le interviste in cui c’erano migliaia di operai, e addirittura di imprenditori stranieri… alla faccia di quelli che hanno ancora i paraocchi e, nel loro tentativo ipocrita di minimizzare le loro posizioni, continuano a pensare: immigrato = delinquente.
Ci sarebbe tantissimo da dire su questo… mi limito a citare una frase di don Milani…. “Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati ed oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri”.
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